Operazione “Geenna”: i particolari dell’operazione

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Giungono nuovi particolari allo scenario emerso dalle carte dell’operazione “Geenna” degli scorsi giorni in cui i carabinieri del gruppo di Aosta e del Ros (Raggruppamento operativo speciale), coordinati dalla Dda di Torino, hanno eseguito diciassette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti membri della locale di Aosta e di politici locali. Si tratta del progetto delle cosche calabresi Nitra-Scalzone di San Luca. L’emergere di una nuova storia che necessita di approfondimento, concerne il progetto di organizzare un sistema d’importazione di cocaina dal Sud America. Testimonianza giunta dal pentito piemontese Daniel Panarinfo, che sarebbe stato in Spagna con i fratelli Giuseppe e Bruno Nirta di San Luca, adoperandosi per organizzare il traffico di cocaina con Xavier Costa. Insieme avrebbero dovuto aprire una ditta che fa importazioni di succhi di frutta per riuscire a ad importare così cocaina liquida dal Sud America. Panarinfo sarebbe stato incaricato da Bruno Nirta di trovare 200 mila euro. Vari furti sono stati progettati, che “però si chiusero con nulla di fatto”. La decisione finale di Daniel Panarinfo fu quella di fuggire in Italia e iniziare a raccontare tutto ai carabinieri.

 

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