Lun. Mag 23rd, 2022

Nuovo round a favore del sindaco di Polistena Michele Tripodi che vede contrapposta la sua amministrazione e il colosso energetico Enel. Dopo il ricorso vinto presentato davanti al tribunale di Palmi, la Corte di Appello di Reggio Calabria, riunita in Camera di Consiglio in ordine all’appello alla sentenza dello scorso anno, proposto da Enel, per il pagamento del canone patrimoniale non ricognitorio pregresso, la Corte d’appello ha rigettato la domanda della società per azioni, ritenendo l’istanza “priva della indicazione di specifici e concreti elementi di fatto relativi al grave danno che deriverebbe ad una società di notevoli dimensioni come la E-distribuzione dalla esecuzione della sentenza”.

Per il primo cittadino è “una nuova ulteriore vittoria che dimostra il senso e la giustizia delle nostre scelte politiche. Sul punto abbiamo avuto ragione sin dalla prima ora introducendo, grazie alle pronunce giurisdizionali, un precedente importante per tutti i comuni italiani che si ritrovano sui propri territori a dover concedere, spesso senza corrispettivo, scavi e servitù a tutte quelle multinazionali impegnate solo a vendere i loro prodotti ed a fare profitto.” “Più di qualcosa rimarrà ai cittadini – osserva il sindaco – per il tramite del comune di Polistena che dovrà recuperare le somme relative al pagamento dei canoni dovuti e reinvestirle in opere utili per la comunità.” E i soldi che avanza il comune sono tanti. Dal canone previsto dal 2013 ad oggi si parla di una cifra di oltre 500mila euro.

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