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Primarie Pd, Boccia: «Chiuso un ciclo anche in Calabria»

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Il candidato alla segreteria dem ha presentato la sua mozione a Lamezia Terme. «Sulla vicenda giudiziaria di Oliverio occorre rispettare il lavoro della magistratura, ma essere forcaioli o garantisti a prescindere è sbagliato»

«Le porte vanno riaperte e vanno riaperte a tutti: il Pd deve tornare a essere un partito popolare, di massa, di riferimento per le periferie, di chi ha bisogno e degli ultimi, e dev’essere inclusivo». Lo ha detto Francesco Boccia, candidato alla segreteria del Pd, a Lamezia Terme per presentare la sua mozione #aporteaperte. «Agli elettori che ci hanno voltato le spalle, a chi si è sentito tradito e abbandonato chiediamo di ritornare, perché – ha proseguito Boccia – questa è la loro casa, è la casa di chi crede un grande partito di massa, di sinistra progressista, riformista debba essere un riferimento costante tra le istituzioni e la massa, la gente, le periferie». «La Calabria – ha detto ancora – ha avuto una stagione politica molto complessa e molto difficile, che si chiude anche con questo ciclo politico».
«Il Pd – ha osservato Boccia – ha dentro di sé la forza per indicare la rotta alle nuove generazioni, a chi pensa che si possano fare qui le cose che si fanno in alcuni contesti considerati centro del mondo. Io sto facendo una battaglia per le grandi infrastrutture, la fibra ultra veloce, le scuole aperte sette giorni su sette: mi piacerebbe che questa idea di società avvenisse in Calabria». «E questa idea di società – ha aggiunto il candidato alla segreteria democrat – la può portare avanti solo il Pd con una classe dirigente nuova, e il congresso consentirà anche al Pd di avere una classe dirigente nuova».
Rispondendo a una domanda sulla vicenda giudiziaria che sta riguardando il governatore calabrese Mario Oliverio, Boccia ha osservato: «In una fase come questa, essere forcaioli o garantisti a prescindere è sbagliato». «Bisogna stare sui fatti, rispettare il lavoro della magistratura, attendere – ha rilevato il candidato alla segreteria del Pd – che ci sia la naturale evoluzione della vicenda che ha toccato il presidente della Regione Calabria, ricordando a tutti anche quello che è successo al presidente della Regione Basilicata non molto tempo fa». «E poi, rispettandosi reciprocamente le istituzioni e i poteri dello Stato – ha concluso Boccia – possono senz’altro dare ancora più certezze ai cittadini calabresi, che vogliono solo migliorare la qualità della loro vita. E il nostro dovere è far sì che questo accada».

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