RIFIUTI, LA REGIONE COMMISSARIA 23 COMUNI MOROSI

490

Più di 3 milioni per Cosenza, oltre 18 per Reggio Calabria; sono queste le somme che due, i maggiori, dei 23 comuni commissariati devono alla Regione Calabria in materia di smaltimento dei rifiuti. Cifre frutto di un accordo che era stato stipulato tra i rappresentanti degli Ato provinciali, la Regione Calabria e l’Anci; l’accordo, in particolare, prevedeva che la Cittadella accompagnasse per un periodo di tempo determinato i comuni nel subentro dei contratti con le società che si occupano del trattamento dei rifiuti; in cambio i comuni avrebbero finanziato la Regione con le risorse necessarie, risorse che sarebbero consistite nel sanamento del debito relativo allo smaltimento dei rifiuti degli anni 2013-2018 per una somma complessiva di oltre 300mila euro.
Così ieri la Regione ha nominato i commissari ad acta per il pagamento di tali debiti da parte di ben 23 comuni morosi che si aggiungono ai 35 commissariati a fine luglio e tra cui spiccano appunto Cosenza e Reggio Calabria. Il primo è debitore verso la Regione di oltre 3,6 milioni di euro per gli anni 2013, 2014 e 2015 mentre l’altro arriva a una somma di oltre 18 milioni sempre per gli stessi anni. Accanto a essi figurano poi San Sosti, Pietrapaola, Luzzi, Lattarico, Grisolia, Cerchiara e Carolei per la provincia di Cosenza, Caccuri, Strongoli, Scandale, Savelli, Roccabernarda, Pallagorio, Crucoli, Cirò Marina, Belvedere Spinello per Crotone, Motta San Giovanni per la provincia di Reggio Calabria, Zungri, Simbario, Pizzoni, Francavilla Angitola per Vibo Valentia.
Nei provvedimenti, firmati dall’assessore Franco Rossi, in luogo del presidente Oliverio, si legge che “la puntuale riscossione della tariffa consente di poter far fronte alle spese necessarie per il pagamento dei concessionari/gestori dei diversi servizi afferenti la gestione del sistema dei rifiuti, in assenza del quale potrebbero perpetrarsi disservizi e criticità in termini di conferimento e smaltimento dei rifiuti […] con il probabile accumulo lungo le vie cittadine”.
Tutto ciò in attesa che gli Ato portino i comuni a subentrare alla Regione nella gestione dei rifiuti individuando anche i siti di stoccaggio come ha fatto per esempio Catanzaro che ha già appaltato i lavori per la discarica di Alli. In attesa di disponibilità è invece Vibo che vorrebbe usare la discarica di Lamezia Terme mentre resta incerta la situazione di Cosenza che non ha ancora individuato il sito idoneo.

FRANCESCA CLEMENO|redazione@telemia.it

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.