Bersani: «Su Oliverio saranno i nostri a scegliere»

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L’ex segretario del Pd, a Catanzaro per un appuntamento di Art.1-MdP, esprime un giudizio sull’eventuale candidatura del governatore alle prossime regionali: «Per me è persona per bene»

«Saranno i nostri qui in Calabria a decidere come fare per il meglio. Io voglio solo dire che, per quello che ho conosciuto Oliverio, mi sembra una persona perbene. E lo devo dire in coscienza». Pierluigi Bersani a Catanzaro per un appuntamento organizzato dal coordinamento regionale di Art.1-MdP non si è sottratto a una riflessione sul prossimo candidato governatore del centrosinistra e sul ruolo che potrebbe avere l’attuale presidente della Regione. «Poi – ha aggiunto – io vedo un tema generale, in Calabria ma non solo in Calabria: spero che si mettano insieme tutte le forze di una sinistra democratica e plurale ma non si finisca nei politicismi». Secondo l’ex segretario del Partito democratico, «se non si riesce a fare una campagna elettorale nella quale queste compagini non incrociano la vita comune della gente, non affrontano il tema sociale, non si fanno vedere sul pezzo, non ce n’è in Calabria, in Emilia e in nessuna parte, e come andare su Marte». «Questo è il punto principale – ha sottolineato -. Bisogna stringere molto sui temi sociali: questo è quello che consiglio in Calabria, in Emilia, dappertutto».


E a proposito delle Primarie del Partito democratico, Bersani ha sottolineato: «In queste ore qui mi piace non dire niente per rispetto verso quello che il Pd vuole e deve fare». «Mi auguro – ha aggiunto – che venga dall’appuntamento delle primarie una proposta per una sinistra larga e plurale e il mettersi al servizio, come un fratello maggiore che ha capito ciò che è successo in questi anni, della cosa nuova di cui c’è bisogno. Il giorno dopo vediamo».
«Ho fatto il segretario in quel partito – ha detto ancora Bersani – e c’è stata una scissione che ho vissuto come un’espulsione. Dico che: se a sinistra non si prende in mano la questione sociale, può solo venire la destra. Chi pensa a robe centriste, centrali e di metterci dentro un po’ di élite, non ha capito cosa sta succedendo. Lo invito ad andare a farsi un giro in un bar. Bisogna fare una sinistra larga e plurale».

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