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CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO “TURISMO DELLA SALUTE” ?

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Che fine ha fatto il progetto “ Turismo della salute” che qualche anno addietro pareva destinato a fare da grande attrattore per il turismo nazionale e straniero e diventare un’ipotesi di sviluppo di grande impatto economico e sociale per l’intera fascia jonica reggina ? C’era stata addirittura l’adesione, al progetto riattivato dopo molti anni sulla base di appositi test e ricerche universitarie,sia del Prof. J. Smolen, Direttore del Centro Reumatologico di Vienna e già Presidente della Società Europea di Reumatologia, che del Prof.M.Galeazzi, Direttore del Centro Reumatologico di Siena e Presidente della Società italiana di Reumatologia (SIR) fortemente convinti sull’influenza delle peculiarità climatiche della fascia Jonica reggina sui sintomi dell’Artrite Reumatoide. Una conferma pressocchè ufficiale sui positivi effetti del clima esistente in questa fascia di territorio,oggetto di approfondite ricerche. In quella occasione si era finanche parlato della possibile formale costituzione di un Comitato tecnico scientifico internazionale(CTS) , con l’approvazione del Protocollo internazionale della Ricerca. Lo stesso Ambasciatore Italiano in Austria, il Dott. Giorgio Marrapodi, che vanta origini calabresi si era offerto di ospitare le riunioni del C.T.S., presso il proprio Istituto Culturale di Vienna. Proprio la definizione di questi importanti contatti avevano dato l’impressione di una ripresa o della continuazione che dir si voglia, di studi piloti avviati molti anni addietro e la possibile ufficializzazione del Report ufficiale di una riunione tenutasi a Roma nel lontano 2001, a conclusione di un ciclo di sperimentazioni effettuate fra il 1994 ed il 2001 che confermarono anche sotto l’aspetto pratico i grandi benefici ottenuti da una cinquantina di cittadini di vari Paesi europei venuti a svernare nella Locride. Si spera, quindi, che con la ripresa di quel vecchio progetto si sarebbe potuta concretizzare l’aspettativa degli Operatori Turistici e dei cittadini della Locride che, dopo tanti anni, potevano mettere a frutto e dimostrare quello che tutti d’altra parete sanno : le peculiarità del clima di questo territorio sono quasi uniche al mondo e sono state dimostrate dagli studi fatti anche se ancora privi della ufficialità. Giusto aggiungere per una maggiore comprensione di quello di cui si sta parlando, che l’Artrite Reumatoide è una malattia altamente invalidante infiammatoria cronica autoimmune e progressiva principalmente a carico delle articolazioni, che porta deformazione e dolore, fino alla perdita della funzionalità articolare. Può provocare anche infiammazioni diffuse nei polmoni, nel pericardio, nella pleura, nella sclera dell’occhio, e colpisce milioni di cittadini europei. Con gli studi effettuati si sono notati sensibili miglioramenti alle persone arrivate nella Locride tant’è ce tanti di essi arrivati in uno stato di sofferenza e di difficoltà psicologica grave, proprio grazie al clima del territorio, dopo 10/15 giorni, sono notevolmente migliorate, cosa verificata direttamente dal Reumatologo Dott. Salvatore D’agostino, di Bianco, allora coordinatore dei medici locali che confermava di aver assistito ai “miglioramenti clinici in persone arrivate depresse, con le articolazioni tumefatte e fortemente dolenti, ma anche e soprattutto alla loro rinascita psicologica…”. Si sperava , dunque, nel sogno che finalmente questa grande possibilità venisse adeguatamente sfruttata anche per dare nuova linfa al turismo e all’economia del territorio. Purtroppo, ancora una volta,però, il sogno è rimasto nel cassetto come l’importante progetto che non ha piu’ avuto seguito.

Aristide Bava

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