‘Colombiani d’ Aspromonte’: 8 le condanne definitive, inflitti 30 anni di carcere

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Risultano definitive le condanne degli 8 imputati giudicati nel filone dell’abbreviato del processo nato dall’operazione “Colombiani d’Aspromonte”. La Terza sezione penale della Cassazione ha  respinto i ricorsi presentati dal collegio di difesa sulle condanne inflitte dalla Corte d’appello di Reggio Calabria lo scorso anno, complessivi 30 anni di reclusione.

Sono stati condannati in appello Domenico Mammoliti a 2 anni 11 mesi; 2 anni e 6 mesi per Francesco Italiano e Donato Sergi; 4 anni  per Antonio Giorgi; Domenico Giampaolo 7 anni 1 mese 10 giorni;Saverio Mammoliti 6 anni 1 mese 10 giorni; Antonio Giampaolo 3 anni 4 mesi e Antonio Pelle 2 anni, pena sospesa.

Agli imputati sono stati contestati, a vario titolo, i reati di traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, cocaina ed eroina, furti venatori e caccia di frodo, traffico illecito di armi clandestine, alcune delle quali risultate provento di furti perpetrati tra la Lombardia ed il Piemonte, porto e detenzione illegale di armi.

Le indagini, condotte dai militari del Gruppo CC Locri (RC), del Comando Stazione CC di San Luca (RC) e dello Squadrone CC Eliportato Cacciatori “Calabria”, sono scaturite da un attento monitoraggio dell’area aspromontana di pertinenza dei due centri calabresi ed hanno preso spunto, nel 2013, dall’individuazione di una vasta piantagione di canapa indiana in alta montagna nel comune di San Luca, sono state rinvenuti successivamente cospicui quantitativi di sostanze stupefacenti già confezionati e pronti per la vendita nonché veri e propri arsenali di armi, all’interno di casolari ed ovili riconducibili a soggetti ritenuti contigui alle ‘ndrine di San Luca.

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