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Droga, le mani della ‘ndrangheta a Venezia

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C’è anche l’imprenditore reggino Antonino Vadalà, già arrestato e poi rilasciato in Slovacchia nell’ambito delle indagini per l’omicidio del giornalista Jàn Kuciak e della sua fidanzata, tra i 25 indagati dell’operazione antidroga “Picciotteria Bis” per i quali la Procura distrettuale antimafia di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio, e per i quali è stata fissata la prima udienza preliminare per il 25 febbraio dinanzi al gip veneziano Luca Marini.

 

La maxi operazione, riporta la Gazzetta del Sud, è stata condotta dal Gico della Guardia di Finanza nei confronti di un presunto sodalizio criminoso dedito al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, con soggetti di origine calabrese radicati nel territorio della laguna di venezia.

Per la il sostituto procuratore Paola Tonini, i 25 indagati sono chiamati a rispondere, a vario titolo e con modalità differenti, di far parte di una narcoassociazione che avrebbe importato dal Sud America ingenti quantitativi di cocaina, in almeno una circostanza nascosta in vasi contenenti integratori alimentari per fitness.

L’elenco completo degli indagati è composto da: Vittorio Attilio Violi, Eleonora Arnini, Antonio Catalano, Costantin Dascalu, Guido Di Francesco, Antonio Femia, Pietro Ferraro, Nicodemo Fuda, Aleksandar Kovacevic, Franco Monteleone, Santo Morabito, Bruno Palamara, Leo Palamara, Mario Palamara, Stefano Vincenzo Romeo, Rocco Scordo, Giovanni Pietro Sculli, Nicola Giovanni Stilo, Azem Tahra, Antonino Vadalà, Pasquale Edoardo Vadalà, Pasquale Virgara, Leo Zappia e Alejandro Zeballos Roca.

Rocco Muscari-gazzettadelsud.it

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