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ELEZIONI COMUNALI, A CITTANOVA REGNA L’INCERTEZZA TRA I PARTITI

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A circa tre mesi dalle elezioni comunali, a Cittanova i vari schieramenti politici si stanno posizionando per la campagna elettorale di maggio. Si sta lavorando sotto traccia, con riunioni che si rinnovano di giorno in giorno. Con un bollettino dei vari candidati che si aggiorna quotidianamente. Una sorta di “borsino politico” con  “sali” e “scendi”, subiti dai potenziali candidati. Ma questa volta l’andamento non è influenzato dalle fluttuazioni dei mercati, ma dall’umore dei vari incontri politici che si stanno intavolando.  Al momento non esiste la certezza di nessun candidato ufficiale, neppure il sindaco uscente del centrosinistra Francesco Cosentino ha la candidatura in tasca.

La coalizione “Cittanova Cambia”, che lo ha sostenuto cinque anni fa, composta da Pd, “A testa alta” e “Per un nuovo inizio”, lo ha messo in discussione. All’interno dello schieramento di maggioranza si è aperto un tavolo di confronto tra i vari partner politici per capire se il sindaco uscente può essere il candidato ideale. Certo metterlo in questione, da un lato può apparire un segno di grande debolezza, 5 anni di amministrazione che non hanno per nulla “cambiato” il volto di una cittadina; dall’altro potrebbe essere considerato un segno di forza, dove i partiti e la politica hanno il sopravvento sui singoli e decidere che si può cambiare strada e puntare su un nuovo candidato e una nuova compagine per tornare a vincere.  La partita è aperta, ma i rumors danno l’uscente Cosentino in risalita in questo fantomatico “borsino politico” rispetto ai suoi potenziali concorrenti interni.

Ma il vero enigma  sta nel centrodestra, dove a sostenere l’ex sindaco Alessandro Cannatà, in questo momento, è solo la sua parte politica: la lista civica “Per Cittanova”. Forza Italia e Fratelli d’Italia pare che all’apparenza abbiano un’altra idea e un altro percorso da definire. A questi due si è aggiunta anche la Lega di Salvini guidata direttamente dal commissario provinciale Michele Gullace che ha sposato la causa del primato dei partiti del centrodestra, rispetto ai movimentismi civici; e il rinnovamento all’interno della coalizione del centrodestra, presente, in modo forte, in una parte di Fratelli d’Italia. Si potrebbe dire che al “carroccio” una “minestra riscaldata” non piace proprio.

A lato delle canoniche formazioni  politiche si sta delineando  una coalizione civica che fa riferimento a Domenico Antico, avvocato 47enne, a capo del comitato civico “No Bull”, potenziale candidato di una lista fuori dagli schemi politici. Un terzo incomodo per centrodestra e centrosinistra, ma che al momento non ha ufficializzato il suo impegno. Bisogna anche capire cosa faranno i grillini e qualche ex amministratore e consigliere comunale. Al momento regna l’incertezza. La nebulosa politica cittanovese, dunque, non si è ancora dipanata in modo chiaro. Qualche partita ancora è tutta da giocare.

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