Fondi Ue, Oliverio esulta. Il centrodestra: «Pagamenti a rischio»

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Si accende lo scontro sul Por 2014-2020. Il governatore: «Superato il target di spesa». Ma secondo Gallo, Parente e Orsomarso dai controlli dell’Autorità di Audit sarebbero emersi «errori e irregolarità»

 

Da una parte la soddisfazione del governatore Mario Oliverio che annuncia – in una video-intervista al sito de Il Sole 24 Ore – come la Regione abbia «superato i target di spesa». Dall’altra l’indiscrezione diffusa da tre esponenti del centrodestra secondo cui dai controlli dell’Autorità di Audit sul Por 2014-2020 sarebbero emersi «errori ed irregolarità» che metterebbero «a rischio i pagamenti». Nel giorno della riunione del consiglio regionale interamente dedicata al tema è dunque già scontro sulla gestione dei fondi Ue da parte della Regione.

OLIVERIO: «SIAMO A + 53 MILIONI RISPETTO AGLI OBIETTIVI» «Il target di spesa dei fondi europei al 31 dicembre 2018 era di 363 milioni per la Regione Calabria: noi abbiamo ottenuto il risultato di certificare 420 milioni, quindi + 53 milioni rispetto agli obiettivi fissati», ha detto Oliverio al Sole 24 Ore. «Abbiamo inoltre – ha aggiunto il governatore – progetti in cantiere per 1,6 miliardi, per il sistema delle imprese, per la riduzione del gap infrastrutturale. La realizzazione della spesa comunitaria ha avuto effetti importanti nel settore della formazione: cito un dato, gli studenti universitari che avevano una borsa di studio in Calabria erano nel 2014 il 34% degli aventi diritto, oggi sono il 100%». Secondo il presidente della Regione «gli assi che hanno raggiunto livelli di spesa più elevati sono oggettivamente quelli che comportano minori complessità di procedure per realizzare gli obiettivi. Se gli assi riferibili alle infrastrutture hanno segnato un relativo ritardo, invece – ha rimarcato Oliverio – su Agenda Digitale siamo tra le Regioni più avanzate, per il risparmio energetico abbiamo ottenuto risultati significativi, come nella difesa dal rischio idrogeologico, nel sistema della portualità e in tutto il comparto dei beni culturali e della promozione turistica».

L’INDISCREZIONE: «SI RISCHIA IL BLOCCO DEI PAGAMENTI» Già alla vigilia Alessandro Nicolò (Fratelli d’Italia) aveva contestato il mancato invio della documentazione da parte della Giunta ai fini della valutazione preventiva dei consiglieri regionali. Ora invece i colleghi Gianluca Gallo (CdL), Claudio Parente (FI) e Fausto Orsomarso (Misto-FdI) lanciano «una notizia che, se confermata, metterebbe in ginocchio l’economia calabrese».
I tre esponenti dell’opposizione parlano di indiscrezioni provenienti da Bruxelles: «Stando a quel che trapela da ambienti della Commissione Europea, la situazione della Calabria, nel suo rapporto con gli investimenti di matrice comunitaria, sarebbe tutt’altro che florida. Al contrario, esisterebbe più di un elemento di profonda preoccupazione, sul quale la giunta regionale avrebbe però sin qui evitato di soffermarsi nelle sedi adeguate e davanti alla pubblica opinione». A destare allarme sarebbero gli esiti delle verifiche effettuati dall’Autorità di Audit: «Secondo fonti qualificate – incalzano Gallo, Parente e Orsomarso – dal monitoraggio svolto sarebbe emersa una realtà diversa da quella rappresentata attraverso la politica degli annunci: dai controlli di primo e secondo livello sarebbero infatti venute a galla anomalie, errori ed irregolarità varie, tali da poter condurre al blocco dei pagamenti. Una prospettiva che, come evidente, per le conseguenze che si porta appresso si tradurrebbe per la nostra regione in una sciagura, paralizzando di fatto ampi settori del comparto produttivo ed economico». Da qui la richiesta urgente di chiarimenti all’indirizzo del presidente della giunta regionale e l’annuncio della presentazione ad horas di un’interpellanza sulla questione.

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