Mer. Mag 19th, 2021

Il blocco voluto dai portuali a Gioia Tauro, iniziato lo scorso 13 febbraio, dopo la minaccia del terminalista di licenziare oltre 500 lavoratori, è finito, almeno per il momento. Alle 19 di ieri l’attività è ripresa allo scalo calabrese. La svolta è arrivata nel pomeriggio  dopo che il direttore Til-Msc, Paolo Maccarini, società che fa capo all’armatore italo-svizero Gianluigi Aponte e che detiene il 50% di Mct, il resto fa capo a Contship Italia del tedesco Thomas Eckelman patron di Eurokai, ha incontrato un gruppo di portuali nei locali dell’Autorità portuale. Maccarini ha confermato di persona gli impegni di Msc già anticipati martedì scorso dal ministro Danilo Toninelli. Il manager di Msc ha spiegato che l’azienda è pronta a portare a Gioia Tauro volumi consistenti in grado di garantire gli attuali livelli occupazionali. Ha più volte attaccato la Contship rea di non aver effettuato alcun investimento negli ultimi anni. Un ruolo importante nella trattativa l’ha svolto il commissario dell’Autorità portuale Agostinelli, il quale ha spiegato ai lavoratori che la prosecuzione della sciopero averebbe potuto spingere Msc a spostare le navi su altri porti del mediterraneo. I lavoratori presenti hanno annunciato la volontà di fare ripartire l’attività. Il capo divisione di Msc è stato esplicito: “Siamo pronti a fare investimenti per oltre 130 milioni di euro per ammodernare i mezzi di banchina e di piazzale che ha provocato nel tempo la caduta della produttività dello scalo. Siamo convinti – ha proseguito Maccarini – che in questo modo possono crearsi le condizioni di stabilità occupazionale per tutti i lavoratori del porto”.

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