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Incontro Sorical-sindacati: via alle stabilizzazioni

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Incarnato illustra gli atti che hanno portato all’internalizzazione del servizio di conduzione, seguendo un protocollo tra azienda e sindacati del 2003. Nel documento sono inseriti i nominativi del personale dell’indotto: molti sono in servizio da diversi anni. «La società risparmierà 1,9 milioni di euro»

«Si è tenuto oggi il previsto incontro tra i sindacati e Sorical. All’incontro era presente una delegazione della Cisl composta dal segretario regionale confederale Vincenzo Musolino, dal segretario generale regionale della Femca Pompeo Greco e di componenti della segreteria regionale Antonio Voci e Nicola Elia Santoianni». È quanto si legge in una nota. 
«Chi assolve a un mandato politico in società, anche se di diritto privato, deve rispondere ai cittadini per quello che fa e ha fatto, nella massima trasparenza», ha esordito il commissario liquidatore Luigi Incarnato che ha mostrato tutti gli atti che anno portato all’internalizzazione del servizio di conduzione, seguendo un protocollo tra azienda e sindacati del 2003 nel quale sono inseriti i nominativi del personale dell’indotto, molti dei quali in servizio da diversi anni. «Unitamente alla riqualificazione degli interventi sugli acquedotti – ha ricordato Incarnato – si è proceduto anche ad avviare un’analisi qualitativa e quantitativa dei costi. Tra questi quella della manutenzione che, impropriamente, incorporava anche l’attività di conduzione degli acquedotti attraverso l’utilizzo di personale stabile ma di volta in volta assunto dalle imprese aggiudicatarie degli affidamenti delle gare di manutenzione».
«A causa del turnover – prosegue la nota – la società si è trovata ad avere personale interno e personale esterno che svolgeva la medesima mansione. Un costo improprio di circa 4 milioni di euro che, attraverso l’internalizzazione delle attività, è stato ridotto di circa 1,9 milioni di euro. Così facendo le imprese di manutenzione idraulica ed elettrica ora si occuperanno esclusivamente della sostituzione e riparazioni delle perdite e non della gestione degli impianti». 
«Una piccola rivoluzione con una bassa incidenza sul costo del personale che resta tra i più bassi in Italia tra le imprese del settore», ha evidenziato Incarnato sottolineando che «la procedura è stata discussa in ben due incontri tenuti presso la Confindustria di Catanzaro alla presenza di tutte le segreterie confederali, il 20 novembre e il 12 dicembre 2018. Ai due incontri è seguita, il 18 dicembre 2018, una comunicazione ufficiale del responsabile delle relazioni industriali di Confindustria Calabria Stefano Corea. Incarnato ha ricordato che «Sorical non è tenuta ad espletare concorsi pubblici e nel caso in specie è stata seguita la procedure di legge, facendo risparmiare alla società 1,9 milioni di euro». Incarnato ha reso noto agli esponenti sindacali presenti che sul sito istituzionale della Sorical è stato pubblicato l’elenco del personale stabilizzato e i criteri adottati, e la comunicazione che Confindustria ha fatto il 18 dicembre 2018.
«Sono arrivato in Sorical – ha detto Incarcnato – a marzo 2016 e il mio primo atto, condiviso con il dottore Baldassare Quartararo, commissario nominato dal socio privato, è stato quello di dimezzare le nostre indennità con un risparmio di 200mila euro all’anno. In tre mesi, con il contributo determinante del presidente della Regione Mario Oliverio, sono stati riavviati i cantieri della Diga del Menta e dopo 30 mesi Sorical ha portato l’acqua nella case dei cittadini reggini. La società, alle prese con una crisi finanziaria, dal 2012 aveva bloccato gli investimenti privati in essere e ridotto le attività di manutenzione. Contemporaneamente ha stipulato un accordo di ristrutturazione del debito omologato dal Tribunale di Catanzaro. E’ bene precisare che Sorical non ha mai chiuso in questi anni il bilancio in perdita e continuato a garantire il servizio idrico (bene di prima necessità) a 383 enti locali».
«Nel 2016 – continua la nota – è stato fatto un puntuale lavoro di ricognizione e riprogrammazione degli interventi. Sorical fino alla crisi finanziaria, aveva investito 109 milioni di euro di risorse proprie e 146 di fondi pubblici (sul sito internet della società è possibile consultare il dettaglio). Dopo gli anni bui, Sorical ha ripreso ad investire e nel quadrienno 2015-2018, grazie al lavoro del personale interno, ha completato opere con risorse proprie per circa 10 milioni di euro».
«Sul fronte delle manutenzioni idrauliche ed elettriche – si legge ancora –, erano stati accumulati ritardi e si è proceduto a reperire le risorse in bilancio per affrontare le emergenze, sempre più impellenti, e procedere ad una programmazione e pianificazione, tenendo conto anche delle esigenze espresse da diversi sindaci. Nel biennio 2013/2014 sono stati fatti interventi per 12,6 milioni di euro, negli anni successivi, 2015/2018, invece, 35,5 milioni di euro».
«A fronte delle difficoltà dei Comuni a pagare le forniture e della Sorical a pianificare investimenti importanti – spiega infine il comunicato stampa –, con la Regione sono stati attivati percorsi per interventi strutturali sui due più grandi acquedotti della Calabria, l’Abatemarco (23 milioni di euro), Simeri Passante (17,5 milioni di euro). Nel primo caso si sta procedendo alla progettazione, nel secondo alcuni interventi sono stati già completati, altri definite le gare e avviata la progettazione».

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