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LUCANO SU SAN FERDINANDO: UNA SCONFITTA PER LO STATO. LE EUROPEE? “NON PENSO DI CANDIDARMI”

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“Una sconfitta per lo Stato”, non ha altre parole Mimmo Lucano nel commentare l’ennesima tragedia consumatasi pochi giorni fa nella baraccopoli di San Ferdinando in cui, a causa di un incendio, ha perso la vita un ragazzo di 29 anni. “Questo è quello che succede quando si accolgono i migranti con un sistema sbagliato”, un sistema fatto di segregazione razziale e di lavoro in nero fortemente distante, secondo l’ex sindaco, dal modello di accoglienza riacese divenuto un vero e proprio simbolo di integrazione a livello mondiale.
“Una tragedia di cui siamo tutti responsabili” ha dichiarato Lucano, sindaco di Riace fino a qualche mese fa, quando un’inchiesta per favoreggimento dell’immigrazione clandestina gli è costata l’esilio dal piccolo centro.
Ma nonostante i guai giudiziari, il sindaco sospeso non rinuncia a difendere i diritti degli stranieri presenti nel nostro Paese. Campobasso, in particolare, è stata l’ultima occasione in cui Lucano, accanto all’arcivescovo e suo sostenitore Giancarlo Maria Bregantini, ha parlato del “modello Riace” e di rigenerazione delle aree interne davanti a una sala gremita che lo ha applaudito a lungo.
Un favore, quello della gente, che lo aiuta a combattere quella, da lui stesso definita, una “battaglia per l’affermazione della solidarietà”; battaglia che certo, vista anche la chiusura del Viminale nei suoi confronti, sarebbe meno tortuosa da vincere entrando nella politica più grande. Una sua candidatura alle europee in effetti, è stata un’idea più volte portata alla ribalta ma l’ex sindaco su questo, o meglio su queste elezioni, sembra essere chiaro: “In molti mi chiedono di candidarmi, ma non credo che lo farò. Ho altri obiettivi. Tra poco si voterà a Riace. Non voglio che la bella esperienza che tanta gente ha vissuto insieme a me nel nostro piccolo centro vada perduta.” Per una ricandidatura nel piccolo borgo, però, si dovrà aspettare almeno il 26 febbraio, data fissata per l’udienza in Cassazione. Alle europee, invece, sembra, almeno per il momento, non pensarci. E in merito ha aggiunto: “non voglio che si pensi che voglia strumentalizzare la mia vicenda a fini personali”.

FRANCESCA CLEMENO|redazione@telemia.it

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