PAOLO GHETTI, BASSISTA DELL’ALBUM “SQUÉREZ” NEI LÙNAPOP DI CESARE CREMONINI, SUONA IL BASSO NELL’OPERA “ONE HUNDRED” DI BRUNO PANUZZO

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E’ ormai ufficiale: il bassista Paolo Ghetti ha inciso le linee di basso del nuovo “Book Box” di Bruno Panuzzo intitolato “One Hundred”. Il progetto di Panuzzo (che verrà rilasciato nel prossimo mese di maggio) prevede ancora una volta la vincente accoppiata romanzo, film e disco. L’opera, che tratta l’atroce tematica sociale del bullismo e del cyberbullismo, è prodotta dall’etichetta Atlantis.Ba e da Brumar Editore. La produzione musicale è curata invece dal produttore e musicista fiorentino Franco Poggiali.

“E’ ancora un’ennesima e grande soddisfazione, aver avuto, un musicista del calibro di Paolo Ghetti, all’interno di un mio progetto artistico”. Ha dichiarato Bruno Panuzzo “Ammiravo Paolo Ghetti da diverso tempo, sin dai tempi delle sue prime collaborazioni con Cesare Cremonini nell’album “SQUÉREZ” dei “LÙNAPOP”. Ringrazio l’etichetta Atlantis.Ba per questo grande regalo.

Ghetti, attraverso la sua caratura e il suo gusto musicale, ha impreziosito due brani di mia composizione, che faranno parte del progetto: “Lorena” e “Milano”.  E’ giusto ravvisare che il bassista e contrabbassista Paolo Ghetti, durante il suo lungo percorso musicale, ha affiancato colleghi importanti come: Pat Metheny, Peter Erskine, Pat Martino, Steve Coleman, Lee Konitz, Cedar Walton, Enrico Rava. In Italia è particolarmente nota la sua collaborazione con l’artista Cesare Cremonini. Ghetti registra infatti alcune tracce di basso per l’album “Squérez” del “Lùnapop”, gruppo d’esordio del cantautore bolognese. La caratteristica “impronta” del bassista è percepibile nei celebri brani di Cremonini “Un giorno Migliore”; “Qualcosa di grande”; ecc. Oggi, dopo aver cooperato alla realizzazione di oltre 40 CD, Paolo Ghetti dedica parte della sua attività musicale alla didattica, nei corsi di jazz al Conservatorio di Bologna, formando strumentisti di alto livello professionale.

Va posto altresì in evidenza come le opere di Bruno Panuzzo, abbiano portato in Calabria e nella Locride, una grande freschezza artistica. Il sistema “Book Box”, messo a punto dall’eclettico cantautore di Bovalino, ha non solo interessato centinaia di giovani in progetti artistico – sociali notevoli, ma ha anche coinvolto nella realizzazione, le istituzioni scolastiche, le strutture cinematografiche e diversi musicisti di caratura nazionale tra cui: Andrea Morelli (chitarrista di Cesare Cremonini e Loredana Bertè), lo stesso Paolo Ghetti e non per ultimo grandi produttori come Lorenzo Sebastiani e Franco Poggiali.

L’energia di Panuzzo e quella dei giovani coinvolti in simili progetti di largo respiro sociale, li ha condotti, oltre che nelle maggiori città italiane ed europee, anche in Quirinale: ricevuti dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

 

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