Reggio Calabria: il sindaco Falcomatà rinviato a giudizio per abuso

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Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio e falso.
Lo ha deciso il gup Giovanna Sergi accogliendo la richiesta del procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del pm Walter Ignazitto. In tribunale, il 18 aprile, compariranno, per gli stessi reati, gli assessori Giovanni Muraca, Giuseppe Marino e Saverio Anghelone, gli ex assessori Patrizia Nardi e Agata Quattrone, l’ex dirigente del Comune Maria Luisa Spanò e la segretaria generale dell’Ente Giovanna Acquaviva. L’ex assessore ai Lavori pubblici Angela Marcianò ha scelto il rito abbreviato. L’inchiesta è nata dopo una delibera del Comune che assegnava temporaneamente la gestione dell’ex albergo Miramare all’imprenditore Paolo Zagarella. Intento poi non realizzato. Per la Procura di Reggio la giunta Falcomatà non avrebbe operato secondo criteri di “imparzialità, trasparenza e buona amministrazione”ma affidando l’Hotel Miramare a Zagarella gli avrebbe procurato “un ingiusto vantaggio patrimoniale” in quanto amico personale del sindaco a tal punto che gli concesse in uso gratuito un immobile da destinare a sede della segreteria politica , in occasione delle amministrative dell’ottobre 2014 , quando venne eletto primo cittadino a Reggio .

Falcomatà ha poi rilasciato una breve dichiarazione: ” In dibattimento avremo modo di verificare quanto di buono e di legittimo abbiamo prodotto. Siamo tranquilli e continuiamo a lavorare concentrandoci sulle cose più importanti della città”.

redazione@telemia.it

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