Sab. Gen 23rd, 2021

Il servizio sarà effettuato nei locali del dipartimento di Nefrologia dell’azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli” in attesa della realizzazione di un nuovo centro

Il servizio dialisi sarà effettuato nei locali del dipartimento di Nefrologia dell’azienda “Bianchi-Melacrino-Morelli” in attesa della realizzazione di un nuovo centro. Lo hanno reso noto stamani, nel corso di una conferenza stampa svoltasi negli uffici della Direzione ospedaliera, il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, il commissario straordinario dell’azienda Vittorio Prejanò, il direttore sanitario Giuseppe Foti, il direttore amministrativo Francesco Araniti e il primario di Nefrologia Francesca Mallamaci.
«È un risultato – ha detto il Prefetto – che premia la forza sinergica delle istituzioni, un lavoro intenso durato quasi diciotto mesi, per fare fronte ad un bisogno urgente dei pazienti del territorio di Reggio Calabria, costretti, per carenza dei servizi, a essere trasportati nella vicina Messina per sottoporsi alla terapia. Con Regione, commissario straordinario per la sanità, sindaco della Città Metropolitana e le associazioni come l’Aned – ha aggiunto il prefetto – abbiamo costruito un percorso condiviso per una prima risposta a quei cittadini che necessitano quasi quotidianamente di essere sottoposti a dialisi».
«È un primo passo – ha detto il primario Mallamaci – per mettere a regime le strutture sanitarie di Reggio Calabria al pari delle altre città calabresi, dove la dialisi si effettua in centri territoriali gestiti dalle Aziende sanitarie provinciali. Il prefetto ha svolto un ruolo determinante, ma è altrettanto necessario che le altre istituzioni si determinino con altrettanta forza affinché si dia avvio alla realizzazione del nuovo centro dialisi, atteso da tanti anni».
«Si è trattato – ha sostenuto il commissario straordinario Prejanò – di un risultato non di poco conto. E lo dico non per ascrivermi meriti vista la mia presenza a Reggio Calabria da qualche settimana, ma per dare il giusto valore all’azione del prefetto che ha fatto sedere attorno ad unico tavolo tutte le istituzioni interessate giungendo così a questo primo, importantissimo, risultato che coglie due obiettivi: il risparmio economico, con l’abbattimento della migrazione sanitaria nella vicina Messina, e la certezza di essere curati efficacemente in una struttura di eccellenza come la Nefrologia di Reggio».

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