TELEFONI IN TILT A PAZZANO. SINDACO E PARROCO RISPONDONO ALLA TIM

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Ugo Franco – In merito alla nota stampa di Tim, pubblicata ieri su Gazzetta del Sud, sul disservizio che da oltre quattro mesi sta interessando nuclei familiari residenti nella “Valle dei mulini” in via Preiato, in cui si legge <<Impossibili soluzioni alternative>>, immediata la replica del sindaco, Sandro Taverniti, <<Non si tratta di fare polemiche, come scrive Tim, ma solo difendere nuclei familiari dove ci sono ammalati seri che hanno bisogno di assistenza. Tengo a ribadire che essendo la “Valle dei mulini” sovrastata dalla parete rocciosa di Montestella, dov’é posizionato il traliccio con le celle telefoniche, spesso e specie in occasione di temporali, la ricezione della telefonia mobile non è ottimale a causa di quello che i tecnici definiscono effetto ombrello. Nella nota pubblicata – continua il sindaco – Tim sottolinea l’impossibilità di soluzioni alternative dimostrando poca sensibilità nei confronti di queste famiglie isolate. Non mi aspettavo tale risposta da un’azienda leader nelle telecomunicazioni che si ferma davanti alla parete di abitazione di un privato. Infine, mi chiedo e si chiedono i miei cittadini perché le linee telefoniche delle famiglie isolate non hanno seguito la stessa via di quella della guardia medica vista la contiguità con le altre abitazioni? Le vie alternative ci sono. Abbiamo anche noi, come Amministrazione, interpellato qualche tecnico capace e siamo disponibili a dare “suggerimenti” affinché si risolva il problema>>.

Alla voce del sindaco si affianca quella del parroco don Enzo Chiodo che ha la propria abitazione vicino la guardia medica, <<Apprendo con sofferenza – dice don Enzo – che una società di rilievo non riesca, da circa cinque mesi, a risolvere il problema degli utenti di via Preiato. Al di là dei dati tecnici, segnalo il disagio di tanti ammalati che hanno bisogno di servizi a domicilio e si servono del telefono. Molti fanno fatica a usare il cellulare che non sempre ha campo. Ho dato disponibilità per il percorso alternativo della linea telefonica della guardia medica sul muro di casa mia per non privare di tale servizio i paesi di Pazzano, Stilo e Bivongi che già, sono esclusi da tanti servizi essenziali a livello di bisogni primari. Si vuole, forse, favorire ulteriormente lo spopolamento? Non è possibile che la Tim non abbia altre formule tecniche. La povertà demografica – conclude il parroco – non esime dal garantire almeno di questo servizio>>.

Il ridicolo è, come fanno sapere alcuni residenti interessati al disservizio, che alcuni hanno pagato le bollette giunte in questi mesi. Non manca, infine, una vena d’ironia e qualcuno dice, <<Paghiamo, se no ci staccano il telefono>>.

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