Valle d’Aosta: resta in carcere l’avvocato Carlo Maria Romeo

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Il Tribunale del Riesame di Torino ha confermato la custodia cautelare in carcere per sei delle 16 persone arrestate lo scorso 25 gennaio nell’ambito dell’operazione “Geenna” sulle infiltrazioni della ‘Ndrangheta in Valle d’Aosta. Tra di loro compaiono l’ex assessore del Comune di Chivasso (Torino), Bruno Trunfio, e l’avvocato Carlo Maria Romeo. Il legale – indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, concorso in estorsione e favoreggiamento – si e’ autosospeso dall’Ordine degli avvocati e ha dato mandato ai suoi difensori, Stefania Nubile e Oreste Romeo, di denunciare un pentito per diffamazione e calunnia. Lunedi’ i giudici valuteranno l’istanza di scarcerazione di un settimo arrestato, Vincenzo Argiro’. Molti indagati hanno scelto di non ricorrere al Riesame.

 

Secondo gli inquirenti, l’avvocato Carlo Maria Romeo, del foro di Torino, sarebbe coinvolto nella cessione di mezzo chilo di droga. Il noto legale avrebbe fatto da intermediario nella cessione dello stupefacente tra Bruno Nirta, presunto boss della locale di ‘ndrangheta di Aosta, e Bruno Trunfio, ex assessore di Chivasso (Torino), condannato per associazione mafiosa nel processo Minotauro. L’avvocato Romeo e’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, favoreggiamento personale, concorso in estorsione e concorso in falsita’ ideologica commessa da pubblico ufficiale. L’avvocato, sempre secondo l’accusa, si era attivato per avvisare l’organizzazione del rischio derivante dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia.

ildispaccio

 

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