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A VIBO IL SIMBOLO DEL PD SARÀ IN COALIZIONE CON I SOVRANISTI

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Per le elezioni comunali la direzione provinciale dem ha scelto di seguire la linea degli zingarettiani Censore e Mirabello: si va con Luciano, che era stato tra i principali fautori dell’amministrazione uscente di centrodestra e che è sostenuto anche dagli ex An di Alemanno

passato appena un mese da quando il segretario provinciale del Pd vibonese, Enzo Insardà, bollava come «destituita di ogni fondamento» la notizia di «un accordo con le forze sovraniste». Ora quella smentita sembra lontana anni luce, soprattutto dalla realtà, perché proprio la direzione provinciale dem ha sancito ufficialmente l’ingresso, con tanto di simbolo, nella coalizione che sosterrà la candidatura a sindaco di Vibo di Stefano Luciano. Una coalizione di cui, appunto, sono parte fondante anche i sovranisti del Movimento nazionale per la sovranità di Gianni Alemanno. Probabilmente un caso unico in Italia.
Il Pd vibonese si adegua così alla linea dettata dall’ex deputato Bruno Censore e dal consigliere regionale Michele Mirabello. Forte di numeri maggioritari praticamente in tutta la provincia, dopo essere stato bersaniano e poi renziano, l’ex parlamentare è ora il principale sponsor sul territorio di Nicola Zingaretti. Ma ciò non gli impedisce, in nome delle «alleanze larghe» ma soprattutto della realpolitik in vista delle prossime Regionali, di accordarsi nella sua Serra San Bruno con il rivale storico Nazzareno Salerno (già in Forza Italia e che tuttora si definisce di centrodestra) per salvare l’amministrazione comunale a lui vicina, e nel capoluogo di provincia di schierarsi al fianco dei sovranisti provenienti dal Msi e da An. L’aspirante sindaco Luciano, per altro, è stato presidente del consiglio comunale uscente oltre che, prima della rottura tra i due, uno degli azionisti di maggioranza della coalizione di centrodestra che sosteneva l’ex sindaco Elio Costa. Ma a Vibo il trasversalismo non fa quasi più notizia. La principale antagonista di Luciano è la candidata del centrodestra Maria Limardo, scelta dal senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori e sostenuta, tra gli altri, anche da tutti gli ex consiglieri comunali del Pd. Che qualche tempo fa sono stati espulsi dal partito con la motivazione di aver “tradito” il centrosinistra…

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