BIVONGI DUE NUOVE DISCARICHE ALL’ORIZZONTE

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Ugo Franco – Mentre l’Amministrazione comunale si sta prodigando per riqualificare la zona Vina dove da tempo esiste una discarica a cielo aperto e tra poco inizierà lo sgombero grazie al contributo di 15mila euro ottenuto dalla Regione Calabria, ecco sorgere due nuove che si stanno espandendo giorno dopo giorno, nella zona compresa tra le contrade Forca e Argalia. Proprio sul greto del fiume Stilaro si rilascia di tutto ma, il problema è che ormai, vista la comodità della strada che è a ridosso del fiume, come si vocifera, giungono mezzi da fuori paese perché, a differenza della discarica Vina, monitorata da telecamere, qui non c’é nessun controllo.

Si abbandona di tutto. Frigoriferi, televisori, materiale di risulta, canne fumarie in eternit e, la maggiore impressione vedere, lapidi di cimitero con ancora le scritte in rilievo incollate sui marmi e, addirittura, pezzi di legno probabilmente di qualche cassa funebre che chissà da quale cimitero provengono. Poi, si trovano anche medicinali rilasciati proprio a ridosso della sponda del fiume che le piogge dei giorni scorsi hanno sciolto andando a finire nell’acqua con conseguente pericoloso inquinamento. Un grave danno, perciò, alle falde acquifere, a chi utilizza l’acqua per irrigare i propri orti e allo stesso mare Ionio di Monasterace dove sfocia lo Stilaro.

I cittadini sono stanchi perché il lungo Stilaro è zona di passeggio e non è un bel vedere. Poi, in questo periodo, è molto frequentato da persone che praticano sport e amano passeggiare.

Abbiamo colto la testimonianza della signora Caterina Murace che quotidianamente porta fuori i propri cani ed è molto preoccupata per la loro incolumità perché potrebbero mangiare qualche boccone “amaro”. << Mi domando – dice la signora – se la discarica posta sotto la “villetta” in zona Vina, funziona oppure no. A giudicare da come si presenta ho i miei dubbi. È vero, le colpe sono maggiormente nostre di ciò che vediamo perché non sappiamo o non vogliamo rispettare le leggi. Di sicuro, se da parte degli enti preposti ci fosse un tantino di controllo e si facessero le multe, non dovremmo assistere a tanto scempio. Sul lungo Stilaro, vicino al “calatro” (zona pietrosa intorno alle sponde del fiume) si butta di tutto e di più. Frigoriferi, televisori, e chi più ne ha più ne metta e persino tanti tubi dei camini in eternit, in attesa che venga una piena per portarli al mare. Non capisco poi, perché usare il greto del fiume quando una discarica (anche se funziona poco) esiste. Spero che questo mio appello serva a qualcosa >>.

Ultima inciviltà che in alcuni rioni del centro storico, tra cui a “Migliolo”, si comincia ad abbandonare fuori dai cassonetti della spazzatura di tutto e perfino materassi.

Urge un monitoraggio con telecamere alle nuove discariche che stanno espandendosi e ai cassonetti delle zone poco frequentate del paese.

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