Densa coltre di fumo dal campo di Scordovillo

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A fuoco pneumatici e rifiuti nell’accampamento di Lamezia Terme. Al lavoro vigili del fuoco e carabinieri

Squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia Terme e della sede Centrale di Catanzaro, con il supporto di un’autobotte, sono impegnate in località Scordovillo nell’accampamento nomadi per l’ennesimo incendio di cataste di gomme e quintali di rifiuti solidi di vario genere.
La grossa fumata nera visibile anche a chilo di distanza ha subito creato disagi al vicino ospedale ed alle abitazioni della zona. Numerose le chiamate giunte presso la Sala Operativa del 115. Non si registrano persone ferite o intossicati. Sul posto sono arrivati i carabinieri e la Polizia locale che hanno scortato all’entrata dell’accampamento le squadre vigili del fuoco permettendo l’espletarsi dell’intervento in totale sicurezza.

Quindici unità con tre automezzi sono all’opera per domare l’incendio.
In supporto ai vigili del fuoco, per agevolare l’opera di spegnimento, è giunto sul posto un mezzo meccanico da cantiere (messo a disposizione dalla cooperativa sociale Malgrado Tutto di Lamezia Terme) per lo smassamento delle cataste di rifiuti.

IL COMMENTO DEL SINDACO «Vedo immagini impressionanti ed inaccettabili. E’ il benvenuto che la criminalità vuole dare alla mia amministrazione e la probabile vendetta alle misure cautelari conseguenti a mie passate denunce. Sappia ogni forma di criminalità che non temiamo nulla e che contrasteremo in ogni modo chi tenta di turbare le più elementari forme di civile convivenza». È quanto scrive, in un post sul suo profilo Facebook, il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, in merito agli incendi scoppiati stamane nel campo rom di Scordovillo. Mascaro, che proprio ieri si è reinsediato nella carica dopo l’accoglimento da parte del Tar del Lazio del ricorso contro lo scioglimento del Consiglio comunale, mette in evidenza la coincidenza tra la presa di possesso delle funzioni e quanto è accaduto. «Di certo – aggiunge il Sindaco di Lamezia – procederò ad immediata, ulteriore denuncia, sicuro che la Procura della Repubblica continuerà a contrastare, per come già efficacemente fatto, inaccettabili soprusi commessi a danno della comunità».

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