Ferro: «Sono a disposizione, ma candidato sia scelto da tutto il centrodestra»

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La deputata interviene sulla sua possibile discesa in campo in occasione delle Regionali: «Il nome finale deve essere il frutto di una scelta corale, oggi vincere è più facile rispetto al 2014». Occhiuto e Abramo? «Problema che riguarda Forza Italia»

Nessuna autocandidatura, ma piena «disponibilità» nel caso in cui il centrodestra optasse per il suo nome. Wanda Ferro prova a fare chiarezza rispetto alla sua possibile discesa in campo per la guida della Cittadella.
Fausto Orsomarso, nel corso dell’ultima puntata de Lo Sfascio, ha fatto il suo nome come possibile candidata del centrodestra alla presidenza della Regione…
«Sono onorata del fatto che Orsomarso, in qualità di dirigente di Fratelli d’Italia, abbia fatto il mio nome. E con lui condivido la necessità di convocare un tavolo del centrodestra dopo le Europee, affinché la scelta del candidato avvenga nel modo più corale possibile».
Lei è già stata candidata nel 2014. Vuole riprovarci?
«Ho molti impegni. Sono parlamentare, vicecapogruppo di FdI e componente della commissione Antimafia. Ma sono una donna di partito e dunque mi metto a disposizione della Calabria e dei calabresi, ma anche della coalizione di centrodestra. Da parte mia non c’è stata né una fuga in avanti né alcuna pretesa. Voglio però sottolineare che oggi, per chi sarà candidato, il percorso sarà totalmente differente rispetto a quello da me intrapreso nel 2014, quando il centrodestra si trovava in una condizione traumatica. Oggi la situazione è diversa perché siamo nel dopo-Oliverio, un governatore che ai calabresi non ha dato le risposte che avrebbe dovuto dare. Cinque anni fa io ho pagato lo scotto dell’interruzione traumatica di quella legislatura».
Insomma, per il centrodestra adesso la sfida è più facile?
«Chi si candiderà avrà il vantaggio di avere avuto un governo a guida Oliverio. Ovviamente, bisogna anche tenere conto di un centrodestra che alle ultime elezioni, in Abruzzo e Sardegna, ha visto un incremento importante per Lega e Fratelli d’Italia. La tendenza è questa».
Ma ci sarà un modo per scegliere una volta per tutte il candidato…
«Dovrà esserci un centrodestra compatto, che avrà il compito di scegliere la personalità che registra i maggiori consensi all’interno della coalizione e tra i calabresi».
I vertici di Forza Italia sono tornati a riproporre con forza il nome di Occhiuto. Mentre, a Catanzaro, Abramo non sembra voler fare un passo indietro.
«Sia Occhiuto che Abramo possono aspirare alla candidatura. Ma questo è un problema tutto interno a Forza Italia. Allo stesso tempo, abbiamo anche registrato la dichiarazione della Lega, che ha annunciato l’intenzione di avanzare un proprio nome. Io credo che la cosa più saggia, in questo momento, non siano le fughe in avanti, ma aspettare le decisioni unitarie di un tavolo di centrodestra che dovrà puntare su un nome che non sia soltanto vincente, ma che possa governare la Regione e invertire l’attuale tendenza».
È anche vero che le prossime Europee saranno un passaggio decisivo.
«Rappresentano uno snodo fondamentale e vedranno tutti i partiti in campo con i loro leader. Riteniamo che FdI registrerà un ottimo risultato, il che significherà che i conti finali si faranno anche in base ai numeri».

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