GRATTERI CANDIDATO A PRESIDENTE DELLA CALABRIA PER SALVINI ? MA LUI RESPINGE E RILANCIA IL SUO IMPEGNO CONTRO LA ‘NDRANGHETA

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Colpo di scena nella già caotica campagna elettorale calabrese. L’ipotesi Mario Occhiuto a capo di un’alleanza del centrodestra (come anticipato da Affaritaliani) è stata ‘sfiduciata’ da Fratelli d’Italia, che ha tirato fuori l’idea di mandare a Catanzaro Wanda Ferro con un atto pubblicamente ostile verso l’ala ‘cosentina’ di Forza Italia capeggiata da Jole Santelli. D’altra parte, nella popolosa provincia di Reggio Calabria, l’ipotesi Occhiuto era vista come il fumo negli occhi, frutto dell’asse tra Francesco Cannizzaro e i ‘rivali’ cosentini. La Lega silente non faceva che avvallare la contestazione all’ipotesi Occhiuto. Ora si è capito perché: il sempre lungimirante Matteo Salvini starebbe coltivando l’idea di candidare Nicola Gratteri. Una soluzione bomba che troverebbe d’accordo tutto il centrodestra e anche pezzi del Pd. Il giudice di Gerace è il più noto magistrato italiano nel mondo. Apprezzato trasversalmente, risulta in testa a tutti i sondaggi di opinione. E un ‘segnale’ di disponibilità sembra essere arrivato giovedì scorso da Platania (provincia di Catanzaro), quando, parlando in un affollatissimo dibattito con Klaus Davi, Gratteri ha attaccato pubblicamente l’Islam, affermando che rende ‘schiave le donne”. Una dichiarazione che è stata vista come un’apertura a FdI ma soprattutto a Salvini. Certo, siamo lontani da conferme ufficiali, ma una cosa è sicura: la Lega propende per una soluzione più ecumenica nell’individuazione di un candidato. Connotarsi troppo ‘territorialmente’, come vorrebbe l’asse Jole Santelli – Francesco Cannizzaro a favore di Cosenza, potrebbe essere pericoloso ai fini elettorali. La ‘sfida’ di Wanda Ferro è un chiaro avvertimento in questo senso. Staremo a vedere.

 

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Una corte “spietata” quella che il ministro dell’InternoMatteo Salvini, sta facendo a Nicola Gratteri, visto come possibile papabile nella corsa alle prossime elezioni regionali calabresi. Il leader della Lega, infatti, pare abbia visto nel magistrato la figura migliore per una candidatura al ruolo di presidente della Giunta.

 

La notizia è tuttavia rimbalzata anche a Vibo, dove il procuratore di Catanzaro stava tenendo un seminario sulle indagini e i processi di criminalità organizzata, promosso dalla Scuola superiore della Magistratura.

Proprio a margine dell’evento Gratteri ha respinto la avances di Salvini, affermando di voler proseguire invece con il suo lavoro da giudice per combattere la ‘ndrangheta.

“Sono un felice procuratore della Repubblica e sto bene dove sono”: ha affermato il giudice antimafia, padre di diverse ed importanti inchieste contro la criminalità organizzata, e soprattutto avrebbe così eslcuso di fattoqualsiasi intenzione di trasferire il suo ufficio dalla blindatissima Procura al centro di Catanzaro nella Cittadella di Germaneto, sede appunto della Regione Calabria.

Gratteri, come ha dichiarato più volte, vuole incidere sul futuro della Calabria da procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo.

Parlando poi ai giovani magistrati che ieri a Vibo hanno affollato l’aula al primo piano del Tribunale, ha esortato gli aspiranti togati “ad essere forti contro gli attacchi mediatici e i centri di potere che vogliono insinuarsi allo scopo di creare confusione e farvi perdere serenità. Siate quindi forti e liberi da ogni condizionamento”.

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