Gio. Mag 13th, 2021

 

«Dopo tutte le batoste che hanno preso, dopo l’avversione quasi fisica dei calabresi per il brand Pd e dopo tutti gli errori fatti in molti anni di dominio territoriale, ancora mi tocca leggere dichiarazioni di esponenti del Partito Democratico che snocciolano proposte su questioni salottiere anziché affrontare i veri nodi del territorio. Nelle drammatiche ore in cui si decidono le sorti di Gioia Tauro e di migliaia di lavoratrici e lavoratori, loro parlano di un tema dirimente per il futuro delle classe lavoratrice: lo ius soli! Dispensano accademicamente le loro ‘soluzioni sociologiche’ per i mali endemici del Sud e della Calabria. Chapeau! Cari compagni, avete capito tutto della vostra regione e delle sue esigenze. La ‘ndrangheta non esiste! Norme capestro sulle interdittive e sugli scioglimenti  – proprio dell’altra sera un meritorio servizio delle Iene in merito all’assurdità di certi provvedimenti – stanno umiliando le vostre comunità; la crisi economica devasta un intero territorio e qual è la vostra preoccupazione? Lo ius soli! Capisco perché Zingaretti si tenga alla larga della Calabria, anzi, perché sia proprio ‘latitante’, non la nomina e non ci viene!». Lo ha affermato il giornalista Klaus Davi, che però spezza una lancia in favore del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: «Ha commesso qualche errore ma il dissesto non è colpa sua, bensì di chi l’ha preceduto. Ed è stato importante l’intervento del consigliere metropolitano Eduardo Lamberto Castronuovo, il quale ha fatto appello al senso di responsabilità di tutti. Concordo in pieno. Chi ha interesse nel far fallire Reggio? Invece di parlare di ius soli occupatevi di quello! Sveglia, compagni!», conclude Davi.

 

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