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LEGAMBIENTE “L’agricoltura e le aziende biologiche calabresi devono essere sostenute”

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Condividiamo e sosteniamo in maniera convinta la presa di posizione di alcune associazioni di categoria come l’Associazione ABC – Agricoltura Biologica Calabria, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica Calabria ed il Forum Agricoltura Sociale Calabria e l’Associazione “Punta Stilo” allorquando richiamano l’attenzione delle istituzioni e della Regione Calabria in particolare ricordando che nel 2018 è terminato il programma di aiuti diretti al reddito degli agricoltori biologici previsto dal Piano di Sviluppo Rurale. Attraverso alcune misure del PSR sono state sostenute diverse migliaia di aziende, circa 5 mila unità produttive, con un impegno economico annuo di oltre 36 milioni di euro.

Alcune misure del PSR interessano oltre la metà del biologico calabrese, che ad oggi detiene il primato in Italia per numero di operatori sottoposi al regime di controllo e certificazione delle produzioni di cui al Reg. Ce 834/07.

Rispetto a questi dati, unità produttive interessate e risorse impiegate, ci si aspetterebbe che la Regione Calabria programmasse uno stanziamento di fondi nel 2019 per emanare un nuovo bando in grado di dare continuità al regime di aiuti economici al settore.

Ad oggi, ancora, non arriva alcun segnale da parte del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Vi è un immobilismo allarmante perché la mancanza di tale sistema di aiuti metterebbe a dura prova un settore vitale e di eccellenza dell’intera agricoltura calabrese. Tanto più perché verrebbero meno risorse economiche a favore delle aziende agricole maggiormente colpite dai recenti eventi climatici, in una annata agraria da dimenticare per produzioni di punta come l’olio di oliva e gli agrumi (clementine in particolare). Non è ammissibile che vengano meno i livelli di sostegno alle unità produttive biologiche maggiormente impegnate a difesa dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica.

La Regione Calabria riteniamo debba dare indicazioni chiare sulle risorse economiche disponibili per il sostegno diretto dei redditi degli agricoltori, perché gli stessi ne possano tenere conto nelle loro decisioni per l’annata agraria 2019-2020 già iniziata.

Chiediamo che su questo tema la Regione Calabria accolga l’invito di convocare con urgenza ed imminenza un incontro che coinvolga le associazioni dei produttori biologici e che si apra un confronto aperto e partecipato sul destino dell’agricoltura biologica in Calabria.

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