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LOCRIDE: NEL PAESE DI PONZIO PILATO

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Dopo le strazianti riprese e, le ancora più strazianti interviste dei Dirigenti Ospedalieri del Nosocomio Locrese, siamo arrivati al dunque.

Nella Locride ogni voce richiamante i diritti costituzionalmente garantiti per il resto d’Italia, rimane puntualmente disattesa.

La Costituzione è disattesa nella sua essenza, nei suoi principi, nel suo fondamento.

Quindi la natura della Repubblica, l’equilibrio tra i poteri che si bilanciano a vicenda, il concerto istituzionale che dovrebbe dare forma repubblicana alla democrazia, nel nostro territorio vanno a farsi fottere. Questo è il senso più simbolico che concreto, per ora, e tuttavia oltremodo significativo dell’ultimo servizio diffuso da “Le Iene”.

Si è visto di tutto: il pressapochismo di quattro Dirigenti Medici intervistati (meritevoli più della 104, che dell’art. 18); l’insipienza dei politici; il tappo imposto a qualche coraggioso Magistrato; e, per non farcela mancare, la ‘ndrangheta. Quest’ultima onestamente messa da parte e ridicolizzata dalle prime due categorie.

Totalmente dimenticato, è stato il cittadino-utente.

Dal punto di vista politico, si può essere di destra o di sinistra, ma il tema della responsabilità e della coscienza del limite, riguarda l’uomo in quanto tale.

Il servizio de “Le Iene” ha illuminato ciò che volutamente per molto tempo è stato oscurato. La totale assenza di coscienza da parte di chi rappresenta in Calabria il panorama politico-dirigenziale-sanitario. Uomini privi del senso del dovere, culturalmente devastati, capaci di costruire e dirigere ambienti inumani e degradati, hanno schiavizzato e ridicolizzato la Locride per diversi decenni. Ringraziando Iddio non tutti sono come loro.

A tal proposito, lancio un appello al Sindaco Calabrese ed all’intero Consiglio Comunale.

Tra qualche settimana andrà in pensione uno degli uomini dotati di straordinaria coscienza e professionalità, al pari di tanti altri operatori sanitari (Medici ed Infermieri), il Dott. Francesco Adamo.

Conferendo al Dott. Adamo la cittadinanza onoraria, si potrebbe inequivocabilmente dimostrare che i Locresi non sono del tutto abbioccati e rincoglioniti, ed attraverso l’iscrizione del Dott. Adamo all’anagrafe Locrese, si vuole cambiare registro tentando di seguire i giusti esempi, abbandonando i vari gemellini di Ponzio Pilato.

Da ultimo suggerisco ai primi cittadini di richiamare nella nostra terra i talenti distribuiti nelle varie A.S. d’Italia anche a costo di offrire loro alloggi gratuiti e tutti i confort necessari per farli lavorare presso il nostro Ospedale.

Sarebbe questa, la penitenza più grande da infliggere a Iene e Sciacalli che hanno distrutto Sanità e Società.

 

Pino Mammoliti

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