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‘Ndrangheta: operazione “Eracle”, dure condanne in abbreviato

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25 le condanne comminate dal Gup di Reggio Calabria, Filippo Aragona, nell’ambito del processo “Eracle”, celebrato con rito abbreviato.
Agli imputati erano contestati reati che vanno dall’associazione di tipo mafioso, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, estorsione, rapina, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, intestazione fittizia di beni, maltrattamento di animali, con l’aggravante del metodo mafioso.
L’attività d’indagine, avrebbe consentito di accertare come esponenti di primo piano della cosca Condello avessero assunto la gestione monopolistica dei servizi di “Buttafuori” presso i principali locali d’intrattenimento serale e notturno della città di Reggio Calabria.
Tutto prende spunto dalle aggressioni e dalle risse che hanno colpito le ultime estati della movida di Reggio Calabria, specie nei locali serali. Episodi che hanno visto protagonisti le giovani leve della ‘ndrangheta che hanno più volte aggredito chiunque non riconoscesse il loro ruolo mafioso. Alcuni degli indagati, secondo l’accertamento della Dda, avevano avviato un fiorente traffico di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana) strutturando una stabile organizzazione criminale, caratterizzata da una ramificata vendita al dettaglio, operante sia nei locali notturni, in cui si erano infiltrati grazie alla predetta gestione del servizio di buttafuori che in alcuni punti della città. Gli inquirenti avevano già scoperto in un primo tempo l’interesse della cosca Condello per le corse clandestine di cavalli, animali spesso sottoposti a trattamenti poco ortodossi con maltrattamenti fatti di somministrazioni di farmaci non necessari al fine di migliorare le loro prestazioni.
I pubblici ministeri avevano invocato condanne molto pesanti ed il giudice, con l’eccezione di una sola posizione, ha di fatto accolto quanto richiesto dall’accusa. La condanna a 20 anni di reclusione è arrivata per Francesco Ferrante, Salvatore Falduto, Fabio Vittorio Minutolo, Andrea Morelli, Cosimo Morelli e Domenico Nucera. Ma pene severe sono state inflitte anche a Luciano Baione (12 anni), Enrico Giovanni Barcella (14 anni), Giovanni Magazzù (14 anni), Fabio Morelli (12 anni) e Fabio Puglisi (10 anni). Una sola assoluzione, ossia quella giunta per Francesco Antonio Eneide per il quale erano stati chiesti 2 anni di reclusione.
Gli inquirenti avrebbero, poi, accertato come taluni protagonisti di tali dinamiche criminali, fossero anche autori di inquietanti, specifici episodi di estorsione, rapina ed altri reati che hanno minato la serenità ed il tranquillo vivere civile della popolazione cittadina.

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