OSPEDALE POLISTENA, DOPO IL SERVIZIO DELLE “IENE” PARLA IL PRIMARIO DI RADIOLOGIA CORDOPATRI

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Il servizio del noto programma “le Iene”  ha creato un vero putiferio, sia nelle istituzioni che nell’opinione pubblica e nella classe politica calabrese e locale. Le difficoltà, le carenze degli ospedali di Polistena e di Locri si sanno oramai da tempo, ma nessuno è intervenuto per dare una sterzata seria per risolvere questi problemi, a volte drammatici, che si perdono nel tempo. Poi quando un programma di successo come quelle delle “Iene” punta i riflettori su queste due realtà si innesca un ciclone mediatico dagli effetti indefiniti. Salutari, ci auguriamo, per tutta la sanità reggina. Dove il rimbalzo delle responsabilità è il gioco preferito della classe politica attuale che dovrebbe risolverli anziché  giocarci a rimbalzo. Tra difficoltà immense: carenze di personale, di attrezzature, strutturali ci sono dei medici, come il primario di radiologia di Polistena, Domenicantonio Cordopatri, che quotidianamente lottano per una sanità pubblica migliore che possa essere all’avanguardia e rispondente alle esigenze di medici e pazienti ma che si scontrano inevitabilmente con un Asp, quella di Reggio Calabria, al totale sbando. Senza una guida. Acefala. La fiducia e la tenacia sono il verbo preferito del responsabile di radiologia che non si abbatte e rilancia.

L’INTERVISTA NEL TEGNEWS DI OGGI

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