Dom. Lug 3rd, 2022

La Procura di Locri ha chiesto il rinvio a giudizio per Domenico Lucano, sindaco sospeso di Riace, attualmente sottoposto al provvedimento di divieto di dimora nel piccolo centro della Locride divenuto modello di accoglienza per i migranti. Lo scrive la Gazzetta del Sud. Assieme a Lucano la richiesta riguarda altri 29 indagati nell’operazione Xenia. L’udienza preliminare davanti al Gup di Locri Amelia Monteleone è fissata per il primo di aprile. Annullata la misura cautelare dell’obbligo di firma a Tesfahun Lemlem, la compagna di Mimmo Lucano, coinvolta nell’inchiesta su Riace. La sesta sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso della difesa, gli avvocati Lorenzo Trucco e Andrea Daqua, e dichiarato cessata l’efficacia della misura. Alla donna, di origine etiope, vengono contestati gli stessi reati del sindaco sospeso di Riace, tra cui il favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, in particolare per aver cercato di far venire in Italia il fratello combinando un falso matrimonio. Inizialmente le era stato imposto il divieto di dimora, trasformato nell’ottobre scorso dal tribunale del riesame in obbligo di firma.
Sono complessivamente 31 gli indagati nell’ambito dell’operazione Xenia condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Procura di Locri che ha portato all’arresto ai domicilairi del sindaco di Riace, Mimmo Lucano. Divieto di dimora per la compagna Tesfahun Lemlem. Tutti gli altri risultano indagati a piede libero.Favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti sono le accuse contestate al primo cittadino riacese.

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