Rogo mortale al Tonnina’s, condannato il proprietario

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Nove anni e 5 mesi per Gennaro Fiorentino. È il mandante dell’incendio che ha provocato la morte dei due, Giuseppe Paonessa ed Eugenio Sergi. Il piano per «recuperare qualche soldo dall’assicurazione»

È stato condannato, in sede di rito abbreviato, a 9 anni e 5 mesi di reclusione Gennaro Fiorentino, 47 anni, accusato di essere il mandante dell’incendio che la notte tra il 4 e il 5 aprile 2018 ha quasi interamente distrutto il pub Tonnina’s di Catanzaro Lido e ha causato la morte di Giuseppe Paonessa ed Eugenio Sergi, esecutori materiali del rogo. Nei suoi confronti il pm Chiara Bonfadini aveva invocato una pena di 8 anni e 4 mesi di reclusione per incendio doloso e morte come conseguenza di un altro delitto. In più vi era l’aggravante che le morti scaturite dall’incendio fossero più di una. Riconosciuta inoltre la liquidazione, in separata sede, del risarcimento per le parti civili rappresentate dalle famiglie delle vittime e dal proprietario del locale.
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Eugenio Perrone, ha già annunciato che farà ricorso in appello.

LA VICENDA Fiorentino era il gestore del locale Tonnina’s. Subito dopo il rogo mortale gli agenti della Squadra mobile di Catanzaro hanno rivolte verso di lui le indagini. Questi, già nel corso del suo interrogatorio di garanzia, aveva confermato quanto dichiarato agli agenti della Squadra mobile e al pm Bonfadini nel corso delle indagini (coordinate anche dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla) ossia di avere deciso, in accordo con Paonessa e Sergi, di dare fuoco al locale per «recuperare qualche soldo con l’assicurazione».
L’assicurazione era intestata a Pietro Villi, cognato di Fiorentino, formalmente intestatario della gestione del Tonnina’s dal luglio 2017. Gennaro Fiorentino ha dichiarato agli inquirenti la totale estraneità del congiunto al piano criminale di dare fuoco al pub. Economicamente, a quanto pare, il locale navigava in cattive acque. Da qui l’idea di simulare un incendio. In cambio del rogo Paonessa avrebbe voluto in cambio un proiettore che gli piaceva. La sera del 4 aprile, alle 22:30 Fiorentino è andato a Borgia a prendere Paonessa e Sergi e li ha lasciati sul lungomare di Catanzaro Lido. A mezzanotte e mezza ha lasciato il locale insieme al cognato. Paonessa e Sergi avevano con sé le chiavi e si erano procurati anche il liquido infiammabile che Fiorentino assicura non avessero con loro nel momento in cui è andato a prenderli. Tre taniche contenenti circa 80 litri di benzina ed un erogatore del tipo nebulizzatore per agricoltura sono stati rinvenuti dagli agenti nel corso delle indagini. Il combustibile, evaporando negli ambienti, avrebbe saturato l’aria e, una volta innescato l’incendio da parte dei due intrusi, si sarebbe determinata una esplosione che li ha imprevedibilmente investiti e impossibilitati a sfuggire alle fiamme che sono immediatamente divampate uccidendoli. I Vigili del fuoco accorsi sul posto hanno trovato due cadaveri in posizione fetale, uno accanto all’ingresso posteriore del locale e un altro a pochi metri di distanza, più all’interno. «Eravamo rovinati e disperati al pub. Avevano pensato di bruciare il pub e recuperare qualche soldo con l’assicurazione ma non avrei mai pensato che andasse a finire così», sono state tra le prime frasi pronunciate da Fiorentino davanti agli investigatori.

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