Saline Ioniche (RC). Crollo dell’impalcato in corrispondenza di una campata del ponte di collegamento con il pontile. Disattese le segnalazioni dell’A.N.CA.DI.C

375

Facciamo seguito alle precedenti segnalazioni tra cui quelle datate 29 settembre 2014, 9 luglio 2015  e 26 luglio 2017, per evidenziare che nessun provvedimento a tutela dell’incolumità pubblica e dell’ambiente marino è stato adottato. Intanto registriamo un grave evento che sarebbe potuto sfociare in tragedia e che ci fa legittimamente ritenere  che non sono state nemmeno eseguite le verifiche circa la stabilità delle strutture mobili (pontili provvisori d’attracco) e sovrastrutture (manufatti in cemento armato e tubazioni) e  su  quant’altro  presente  nell’area  marittima  circostante  che reca pregiudizio  per  le persone. Pregiudizio determinato dalla presenza di parte di strutture di cemento armato con armature metalliche sporgenti sulla spiaggia crollate nel tempo e mai rimosse  Invero in data a  noi non nota, ma sicuramente successivamente alle nostre segnalazioni, si è registrato il crollo  dell’impalcato  in  corrispondenza di  una campata del ponte di collegamento con il  pontile   con annesse tubazioni metalliche ed è rimasto pericolante appoggiato perpendicolarmente al pilastro.

L’ area marittima circostante al ponte di collegamento,  non delimitata,  priva di segnali indicanti il pericolo è frequentata d’estate da bagnanti e da appassionati della pesca, quest’ultimi presenti saltuariamente anche durante la stagione invernale.

Non si esclude che oltre alla parte di impalcato rimasto pericolante anche l’impalcato in prosecuzione lato monte possa crollare per il carico e la forza peso generata sul pilastro sul quale appoggia l’impalcato crollato.

E’ da irresponsabili avere lasciato per tanti anni in stato di totale abbandono una struttura in condizioni di evidente pericolo disattendendo tra l’altro le segnalazioni della scrivente associazione.

Si chiede di adottare con immediatezza provvedimenti per rimuovere il pericolo incombente sulla pubblica incolumità e far cessare il danno arrecato all’ambiente marino dall’inquinamento prodotto dalle armature ferrose che da decenni insistono nello specchio d’acqua antistante  l’ex stabilimento liquichimica di Saline Ioniche.

 

 

 

Vanno accertate le responsabilità in capo ai soggetti che sebbene avvisati hanno omesso di adottare provvedimenti a tutela dell’incolumità pubblica, facendo sì che il paventato pericolo si materializzasse con il crollo dell’impalcato sopra citato.

 

Vincenzo CREA

 Referente unico dell’ANCADIC[i]

e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

 

[i] Vincenzo CREA  Referente unico dell’A.N.CA.DI.C – Responsabile e coordinatore del territorio nazionale  e Responsabile del Comitato  spontaneo “Torrente Oliveto”  via Nazionale 92  89062 Lazzaro Tel. 349/4090168 email: vincenzocrea@email.it.-pec:vincenzocrea@pec.it       

 

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.