Mar. Nov 30th, 2021

Bruno Bartolo, consigliere della Fondazione Corrado Alvaro

La decisione di Bruno Bartolo di rompere gli indugi e scendere in campo alla testa di una lista composta soltanto di candidati sanluchesi, non ha sorpreso più di tanto il candidato a sindaco Klaus Davi, che più volte aveva cercato di far capire alla gente di San Luca, che stare sull’aventino non serve a nulla.

«La notizia della candidatura di Bartolo, intellettuale e consigliere della prestigiosa Fondazione Corrado Alvaro, alla carica di sindaco di San Luca – scrive il noto giornalista svizzero – è un ottimo segnale e non è un caso che sia stata annunciata all’indomani dell’impegno da parte del senatore di Forza Italia Marco Siclari, che ha dato la sua disponibilità a partecipare alla mia lista civica come esponente della società civile. Questa attenzione di un autorevole esponente delle istituzioni ha fatto capire che faccio sul serio nel mio impegno e che lo sto portando avanti». Davi che aveva dichiarato in tempi non sospetti che davanti a un eventuale lista locale non avrebbe avuto nessun problema a fare un passo indietro, ma è intenzionato ad andare avanti, e annuncia che tra i suoi consiglieri ci sarà Giuseppe Brugnano, esponente del sindacato della Polizia, che circa un anno fa aveva detto di essere pronto a candidarsi anche a sindaco di San Luca. «Auguro tutto il meglio alla lista del dottor Bartolo. Sarò un competitore leale e, là dove possibile, costruttivo. Posso annunciare che nella mia lista figureranno Giuseppe Brugnano, segretario nazionale della Federazione sindacale della Polizia di Stato, e Giuseppe Silvaggio, criminologo forense. Per quanto riguarda Vittorio Sgarbi, ha detto pubblicamente che in caso di vittoria ha confermato sarà disponibile a fare l‘assessore».

Un po’ più sorpreso sembra invece l’altro candidato, l’infermiere reggino Francesco Anoldo: «La candidatura di Bartolo – dice – per me è già una vittoria. Perché significa che son riuscito a stimolare i sanluchesi a tornare a occuparsi delle sorti del paese. Dopo sei anni – ha aggiunto – torna la democrazia elettiva. Ci sono alcuni punti oscuri che chiariremo appena avrò la possibilità di incontrare il neo candidato».

E i punti oscuri e tutto il resto, sui quali Anoldo non ha voluto aggiungere altro, saranno discussi e chiariti presto, perché Bartolo, appena saputo della richiesta, ha fatto sapere che non ha nessuna difficoltà a incontrare sia lui sia Davi. «Se non altro – ha detto Bartolo – per ringraziarli, perché è chiaro che scendendo in campo e spendendosi per San Luca, hanno risvegliato in noi sanluchesi, la voglia di tornare a fare politica. E soprattutto a credere nella forza della politica come strumento di crescita e di democrazia».

I due candidati “forestieri” accolgono il terzo incomodoe lo invitano a un confronto

ANTONIO STRANGIO (Gazzetta del Sud)

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