Gio. Mag 13th, 2021

Sicilia e Calabria oscurate 

 

«Mercoledì 27 febbraio è accaduto un piccolo miracolo: un prestigioso operatore privato quotato in borsa, con oltre 130 filiali in tutta Italia, ha aperto uno sportello per il lavoro a San Luca (provincia di Reggio Calabria) che consentirà ai giovani sanluchesi di trovare un impiego in Calabria e in tutta Italia. Un particolare grazie va anche a Michele di Bari, il prefetto di Reggio Calabria, e a Giuseppe Nucera, Presidente di Confindustria Reggio Calabria, che hanno fortemente voluto e creduto in questa iniziativa. Ma mi colpisce l’inquietante silenzio delle Istituzioni Romane su quanto avvenuto. Un’azienda privata mette dei soldi per favorire occupazione in una terra difficile come la Calabria, un fatto senza precedenti! Forse, per avere audience da chi comanda, il Sud deve dare un’immagine di sé irreale, negativa e losca, le buone notizie non interessano, neanche a chi potrebbe capitalizzarle e farne tesoro. Questa terra si muove nell’indifferenza totale della politica e delle Istituzioni Romane. A pochi chilometri da qui – a Gela, in Sicilia – si è suicidato l’imprenditore edile Rocco Riccardo Greco, tra i primi a denunciare il racket delle estorsioni. Inoltre, Le Iene hanno documentato lo stato di degrado di un ospedale “da incubo”, quello di Locri. Ma nulla li smuove, proseguono nell’indifferenza totale. Ad ammazzare il Sud quanto e più delle mafie è il silenzio, la rimozione». Lo ha dichiarato il massmediologo e giornalista Klaus Davi, all’indomani dell’apertura dello sportello lavoro di Openjobmetis a San Luca (RC).

 

 

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