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SAN LUCA ORA E’ UN ECCELLENZA CALABRESE

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Al “Corrado Alvaro” pieno come nei giorni di festa, il San Luca batte il Filogaso e accede al campionato di Eccellenza con cinque giornate di anticipo, dopo una cavalcata solitaria. Un esito mai messo in discussione, perché la differenza tra la squadra di Panarello e le altre è stata netta sin dalla prima giornata. Il San Luca ha regalato grande calcio per 25 giornate, e ne ha regalato anche ieri contro il Filogaso, ritrovatosi a fare da sparring partner a una squadra che ha viaggiato a mille allora e ieri ha chiuso definitivamente il campionato.

Contro una squadra che non doveva chiedere più nulla alla classifica e davanti a uno spettacolo di folla che in Promozione è un lusso, Panarello ha mandato in campo la migliore formazione, fatta eccezione per il talentuoso Totò Pelle e l’esperto Leo Criaco, vittima di un risentimento muscolare che lo ha costretto in panchina. Più che una gara, ovviamente è stata una passerella, sulla quale hanno sfilato i calciatori del San Luca, protagonisti di una cavalcata che resterà negli annali della storia calcistica calabrese, perché il San Luca dopo venticinque giornate risulta ancora imbattuto, ha messo a segno 95 gol e ne ha subito soltanto 16, e vanta i primi due posti nella classifica dei marcatori, perché Carella e Bruzzaniti da soli hanno realizzato 40 gol. E poco più indietro si trova Romero, autore di 15 gol.

La gara è stata un monologo del San Luca e Bruzzaniti e Carella, come da copione, sono stati i marcatori delle reti nel primo tempo. Nel finale gloria anche per gli ospiti andati a segno con il nuovo entrato Tripodi, quando sugli spalti la festa era ormai iniziata da un pezzo, e i tifosi, guidati dal presidente Francesco Giampaolo che ha voluto premiare i tifosi con una coppa, scandivano i nomi dei calciatori. Quello del portiere Callejo Lautaro soprattutto, che ieri compiva 19 anni.

«Un gruppo di giocatori fantastico»

L’arbitro ha appena fischiato la fine della partita. Sugli spalti è festa grande, così come nello spogliatoio, preso d’assalto dai tifosi che vogliono abbracciare i propri beniamini e ringraziare chi ha messo su questo progetto che in poco meno di due anni ha fatto diventare realtà il sogno dell’Eccellenza. Ovviamente stiamo parlando del presidente Francesco Giampaolo e dei suoi collaboratori, oltre a mister Panarello, il timoniere di una nave che non appena ha preso il largo non si è fermata più. Giampaolo a fine partita è salito con tutti i calciatori sulla tribuna e ha consegnato nelle mani dei tifosi una coppa. È un fiume in piena: «Per una squadra come la nostra – dice – che ha cominciato da zero, acquisendo il titolo della Pro Pellaro e partita a singhiozzo un anno fa, è un risultato straordinario. Oggi, grazie ai nostri ragazzi abbiamo scritto una delle pagine più belle della nostra storia calcistica, grazie anche al contributo di un gruppo di ragazzi arrivati dalla lontana Argentina».

«Lo spartiacque – racconta – è stata la partita dell’anno scorso contro l’Africo. Quella vittoria, in uno stadio stracolmo ci ha fatto capire che potevamo osare e fare di più. E abbiamo osato, perché ci siamo messi al lavoro con largo anticipo e abbiamo creato il gruppo con lo spirito giusto, forte ed affiatato, Sono un gruppo fantastico, forte tecnicamente e anche caratterialmente, un gruppo di amici dentro e fuori del campo che ha fatto la differenza. E poi siamo stati sempre umili e siamo riusciti a giocare divertendoci, e forse questa secondo me è la chiave del nostro straordinario successo. Ma non ci fermiamo qui, già da domani ci rimboccheremo le maniche perché ci vogliamo migliorare e sappiamo che lo possiamo fare».

Più distaccato ma non certo meno felice Mister Panarello. «Quando sono stato contattato a giugno dalla società mi è stato subito prospettato un grande progetto. E devo dire che abbiamo risposto alla grande, perché la nostra è stata una stagione fantastica. Il primato, l’imbattibilità e la finale di Coppa Italia parlano chiaro. Per questo ci tengo a ringraziare il nostro pubblico. E un enorme ringraziamento va ai miei ragazzi, un gruppo fantastico e affiatato, che mi ha seguito con abnegazione e assiduità dal primo agosto. La vittoria del campionato è il giusto coronamento di un duro lavoro e dei tanti sacrifici».

Sulla stessa linea il direttore generale Francesco Pelle e il team manager Francesco Romeo: «Finalmente siamo riusciti a raggiungere un traguardo storico per la nostra comunità, perché grazie a questo successo si potrà parlare di San Luca in termini positivi. Il nostro paese oggi viene associato ad un risultato sportivo che pochi, a livello nazionale possono vantare. E siamo ancora più contenti perché siamo riusciti a tenere alti valori e principi – concludono – che devono essere alla base di ogni progetto sportivo: umiltà, correttezza, rispetto delle regole e soprattutto rispetto dell’avversario».

ANTONIO STRANGIO (Gazzetta del Sud)

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