«Santelli ha la memoria corta»

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Gli esponenti dell’aria gentiliana nonché ex consiglieri regionali di Forza Italia Grillo, Leone, Magno e Tesoriere replicano alla coordinatrice azzurra calabrese: «Non ci arrendiamo a costruire un nuovo centrodestra inclusivo»

«Nel leggere l’intervista dell’onorevole Santelli avremmo preferito non rispondere, data l’empietà del merito». È quanto affermano, in una nota congiunta, gli esponenti dell’aria gentiliana nonché ex consiglieri regionali di Forza Italia Alfonso Grillo, Gianfranco Leone, Mario Magno e Ottavio Tesoriere rispondendo alle dichiarazioni rilasciate della coordinatrice calabrese di Forza Italia Jole Santelli. «Ma, amor di verità – aggiungono – e, soprattutto, di responsabilità nei confronti di migliaia di amici e conoscenti che, come noi, sostengono da anni Aiello e Gentile, ci impongono alcune precisazioni». «Strano che l’onorevole Santelli – precisano – goda di memoria corta nello specificare che: “Aiello e Gentile non sono di Forza Italia”, quando sia Aiello che Andrea Gentile sono stati candidati, alle ultime elezioni politiche (oltre che, naturalmente, dagli anni 90 in poi) con Forza Italia, contribuendo fortemente, grazie alle decine di migliaia di consensi, alle elezioni della stessa Santelli (candidata, come sua abitudine nel corso del tempo, solo nel listino)».
«Strano che l’onorevole Santelli – sottolineano gli esponenti azzurri – eletta, grazie soprattutto al largo consenso di Aiello e Gentile, rimanendo sotto la calda coperta del posto sicuro, dimentichi che Forza Italia, soprattutto a Cosenza, abbia clamorosamente fallito, alle passate elezioni politiche, perdendo percentuali bulgare di voti». «Strano che l’onorevole Santelli – aggiungono ancora – nella qualità di responsabile regionale di Forza Italia (…o di quello che rischia di rimanere) dimostri, ancora una volta, di non conoscere sia le variegate realtà dei territori, sia, addirittura, chi è, e chi non è, iscritto a Forza Italia, partito nel quale, naturalmente, Aiello e Gentile risultano iscritti e, in quanto tali, autorizzati, a pieno titolo, a discutere e portare induzioni». «Strano che l’onorevole Santelli – affermano ancora – dimostri, ancora una volta, di essere in antitesi con i valori storici di Forza Italia comportandosi in modo esclusivo e non inclusivo, depauperando così il consenso dello stesso partito in Calabria, tanto da fargli rischiare una sonora débâcle».
«Bene, stante quanto premesso – scrivono Grillo, Leone, Magno e Tesoriere – ci si permette ricordare all’onorevole Santelli, nel rispetto del ruolo, che Forza Italia, proprio per la negligenza e la oscitanza di molti vertici regionali, oggi è l’unico partito, nel centrodestra, a perdere consensi nelle varie competizioni elettorali; si è chiesta il perché? Glielo spieghiamo noi, che, da decenni, lavoriamo nei territori, a fianco di Aiello e Gentile, impiegando tempo, energie, professione e umile spirito di abnegazione, a differenza di coloro i quali dissertano a piacimento, godendo reiteratamente dei sacrifici e del consenso altrui».
«Chi ha saputo interpretare la necessità di aggregare il consenso in un nuovo centrodestra inclusivo viene premiato – concludono – Chi, invece, ha optato per l’autoconservazione viene punito. Dunque, sappia l’onorevole Santelli che c’è chi non si rassegna (…e siamo in migliaia) alla irrisorietà e alla inconsistenza e continua a lavorare per la crescita di un nuovo centrodestra unito nella nostra regione (forte dell’amicizia e della vicinanza di centinaia di amministratori locali che la pensano come noi e, quindi, sosterranno sempre e comunque Aiello e Gentile) e non vuole assolutamente rimanere fagocitato dalla irrilevanza e dalla psicotica e istintuale tendenza a conservare solo e soltanto se stessi».

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