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SS 106 JONICA: VIOLATE NORME ANTISISMICHE, INDAGATI 34 TRA DIRIGENTI ANAS E DIPENDENTI REGIONALI

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La Statate 106 Jonica continua a far parlare di sè. Questa volta la cosiddetta “strada della morte” è finita nel mirino della Procura di Locri. Secondo quanto si legge, infatti, nell’edizione odierna di Gazzetta del Sud in un articolo a firma di Giuseppe Lo Re, i pm avrebbero iscritto nel registro degli indagati 34 soggetti, tra alti dirigenti Anas e della Regione, oltre che imprenditori. Tuttavia, non finisce qui, perchè i magistrati avrebbero anche chiesto di il sequestro preventivo di alcuni tratti che sarebbero stati realizzati senza il placet del Genio civile e in assenza, dunque, dei requisiti antisismici voluti dalla legge in vigore. Una istanza che sarebbe stata rigettata dal Gip locrese e su cui il procuratore Luigi D’Alessio avrebbe fatto ricorso in Cassazione. Si attende, insomma, adesso la decisione dei giudici di Reggio Calabria sul sequestro. Sulla questione si sono espressi anche gli avvocati dei 34 indagati che insistono, di fatto, sulla inesistenza delle condizioni di pericolo. Le indagini, a Locri, comunque continuano e si lavora per tentare di comprendere meglio la posizione di ogni singolo indagato.

Stando a quanto riportato da Gazzetta del Sud gli indagati sarebbero: i dirigenti, dipendenti e tecnici Anas Pierfrancesco Savoia (51 anni, Roma), Francesco Pisicchio (55, Bari), Francesco Caligiuri (66, Marcellinara), Antonella Pirrotta (45, Biella), Paola Tripodi (48, Reggio Calabria), Giuseppe Salvatore Tonti (55, Reggio), Giuseppe Ferrara (52, Potenza), Giancarlo Luongo (54, Potenza), Rocco Lapenta (63, Moliterno), Oriele Fagioli (53, Cesena), Biagio Marra (53, Cosenza), Antonella Rita Di Vece (54, Reggio), Marco Moladori (47, Roma), Domenico Petruzzelli (51, Bari), Sergio Lagrotteria (51, Catanzaro) e Vincenzo Marzi (58, Bari); i progettisti e collaudatori Pietrantonio Isola (68, Riva del Garda), Daniela Barbato (71, Napoli), Federico Montanari (57, Roma) e Carlo Frateschi (71, Napoli); gli ingegneri Cosimo Corbo (52, Fragneto Monforte), Mauro Fusco (59, Napoli), Antonio Bevilacqua (52, Palermo), Vincenzo Capozza (61, Locri) e Pietro Cosentino (66, Napoli); e ancora Flavian Basile (34) presidente del consorzio Medil di Benevento, Fabrizio Testi (59, Roma), Raffaele Romano (42, Napoli), il direttore tecnico di Astaldi Fabio Lucioli (59, Roma), il dirigente dell’Ufficio tecnico regionale per la provincia di Reggio Mario Panzera (65, Reggio), e i dirigenti regionali Luigi Giuseppe Zinno (64, Marano Marchesato), Caterina Loddo (46, Reggio), Giovanni Laganà (50, Reggio) oggi al Comune di Catanzaro, e Domenico Pallaria (60, Curinga).

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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