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“Taurianova Cambia” vicina a Falleti, Opposizioni irresponsabili. La surroga della Patrizio è un “atto dovuto”

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La coalizione “Taurianova Cambia” alla luce dei vari interventi che dopo l’ultima riunione del Consiglio Comunale gli organi di stampa hanno proposto, e che appaiono caratterizzati da risposte veementi e repliche assolutamente prive di fondamento, esprime al collega del gruppo PD, consigliere Giuseppe Falleti i sensi della propria vicinanza e del proprio ringraziamento per la forte e dovuta azione svolta nell’ultimo consiglio comunale in difesa della verità storica di alcuni passaggi politici che hanno caratterizzato alcune fasi della vicenda amministrativa cittadina. Vicende legate alla ricerca di nuovi possibili equilibri e nelle quali l’intera maggioranza era stata impegnata e tanti altri ne erano – a loro volta – perfettamente a conoscenza.
Gli attacchi contro Pino Falleti fanno seguito ad un atteggiamento politicamente assurdo, dettato solo dalla voglia di fare per l’ennesima volta ostruzionismo e sterile polemica che ha caratterizzato fin dalla prime battute della seduta il comportamento delle opposizioni. I Consiglieri dei gruppi di opposizione hanno dapprima a lungo inteso dissertare sulla figura, il ruolo e l’opera dell’ing. Patrizio finalmente per la prima volta dopo oltre tre anni da loro riconosciuta ed apprezzata e lodata. Così tanto apprezzata e così dichiaratamente stimata ma poi, sorprendentemente con il loro voto contrario hanno impedito che ella potesse sedere da subito nel civico consesso nella sua nuova veste di consigliere comunale.
Occorre a questo punto fare – per chiarezza e per rispetto verso l’intelligenza dei lettori e degli elettori – un doveroso chiarimento.
Un consiglio comunale, quale esso sia, si intende perfettamente composto quanto tutti i suoi componenti siano stati dopo l’elezione proclamati dal Presidente del Tribunale. Che successivamente alla proclamazione uno o più consiglieri risultino assenti all’appello è questione che inerisce solo alla determinazione del numero legale ai fini della validità della seduta. Nel caso in cui un consigliere presenti le dimissioni, il Consiglio per essere validamente formato deve procedere alla surroga del dimissionario. Questo significa che la surroga non è un atto di natura politica, soggetto a discrezionalità, ma è un atto dovuto da parte dei consiglieri i quali, in mancanza di una qualche causa ostativa che si riferisca alla persona del subentrante – esempio un precedente penale assai grave o un conflitto di interesse con l’ente – non possono esimersi dal procedere alla surroga nella persona del primo dei non eletti.
Se tanto non avviene le conseguenze sono due: la prima, immediata, è l’obbligo di sospendere i lavori del Consiglio Comunale. La seconda, nel breve termine, la nomina da parte della Prefettura di un Commissario ad Acta che, con i poteri del Consiglio, procederà alla surroga.
Detto questo, nel ribadire che il voto contrario delle opposizioni alla surroga dell’Ing. Patrizio ha solo rinviato di qualche giorno o di qualche settimana l’adempimento, giacché nella peggiore ipotesi vi provvederà il Commissario inviato dal Prefetto, ribadiamo il senso di grave irresponsabilità politica che ha contraddistinto e contraddistingue i gruppi di opposizione, abili solo a polemizzare, a mistificare la verità, a negare l’evidenza, a tentare in ogni modo di paralizzare i lavori del Consiglio senza – quasi tutti – aver mai presentato in tre anni e quattro mesi una sola proposta asseritamente costruttiva alla valutazione del Consiglio o della Giunta. Censori esacerbati che pensano che il loro ruolo di Consiglieri sia quello di contestare tutto e tutti, finanche le norme di legge che regolano le surroghe. I risultati di questa Amministrazione, per chi vuole guardare oltre la punta del proprio naso e oltre la possibile buca vicino casa non tempestivamente tappata o la lampadina non tempestivamente sostituita appena il guasto venne segnalato, sono sotto gli occhi di tutti: strade pulite, illuminazione a led ormai presente in quasi l’intero paese, servizio di raccolta differenziata efficiente, servizi sociali all’avanguardia nel distretto di cui la città è capofila, metanizzazione delle frazioni e cantieri per il completamento di opere che da decenni erano lasciate in abbandono.
Noi speriamo che giorno 15, la luce dell’intelletto – ancorché non a led – illumini le menti dei consiglieri di opposizione e si proceda alla surroga dell’ing. Patrizio. Altrimenti saranno loro ad assumersi davanti alla città la responsabilità politica di uno stop dei lavori consiliari fino all’arrivo del Commissario ad Acta compromettendo con il rinvio dell’approvazione del bilancio riequilibrato importanti adempimenti, alcuni dei quali legati alla stabilizzazione di quei lavoratori LSU/LPU che da anni attendono di uscire da una precarietà vergognosamente cronicizzatasi e altri volti alla realizzazione di importanti opere per il miglioramento della qualità della nostra città.

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