UN «DECRETO STRAORDINARIO» PER SOSTITUIRE I VERTICI DELLE ASP CALABRESI

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L’annuncio del ministro Grillo in visita in Calabria: «Non mi bastava nominare i commissari. Per il provvedimento ho già chiesto il sostegno del governo. Le Aziende hanno milioni e milioni di disavanzo e pagano sempre e solo i cittadini. La sanità calabrese è allucinante, da incubo» 

 

Una misura «straordinaria» per dare uno scossone alla sanità calabrese. Per la ministra Giulia Grillo non era sufficiente nominare la nuova struttura commissariale composta da Saverio Cotticelli e Thomas Schael. «Non mi bastava nominare i commissari – spiega lei stessa in conferenza stampa – perché ho deciso di metterci la faccia e la sanità calabrese ha bisogno di un impegno straordinariop er un cambiamento senza se e senza ma». Per questo Grillo ha deciso di presentare al Consiglio dei ministri un decreto straordinario che, tra le altre cose, preveda «laddove sarà necessario» la sostituzione dei direttori generali delle Aziende sanitarie e ospedaliere e anche dei direttori sanitari e amministrativi. La situazione del settore calabrese è nota ma fa un certo effetto sentirla definire «allucinante» e «da incubo» da un ministro della Repubblica. «La Calabria – ha detto Grillo – è l’unica regione in Italia che ha peggiorato i Livelli essenziali di assistenza». Segue l’elenco dei tanti milioni di euro di disavanzo delle varie Asp, con quella di Vibo che, per esempio, «è l’unica in pareggio non perché sono bravi ma perché non erogano i servizi». Intanto per queste disfunzioni abnormi «pagano sempre e solo i cittadini», e la ministra si dice «meravigliata» dal fatto che «qualcuno abbia il coraggio di attaccarmi mentre sto cercando di sistemare quello che gli altri hanno provocato». La stoccata al governatore Oliverio, mai nominato, è palese, aggiunta alla considerazione che «bisogna cambiare squadra e strategia». Per questo la ministra ha «già chiesto l’appoggio del premier Conte e dei ministri» e il decreto straordinario annunciato «andrà a favore della Calabria perché la sanità non sia più indegna».
Nel provvedimento straordinario troveranno spazio anche norme speciali per le Aziende sanitarie sciolte per infiltrazioni mafiose e «l’obbligo di gestione straordinaria» dovrà riguardare anche gli enti in dissesto finanziario: «Un esempio eclatante – spiega Grillo – è la contabilità che non c’è dell’Asp di Reggio Calabria».
Un passaggio della nuova normativa sarà dedicato alla gestione degli appalti e all’obbligo di servirsi di centrali nazionali come Consip e alle procedure di amministrazione straordinaria anche per le strutture private convenzionate in cui emergano infiltrazioni mafiose. «La normativa commissariale – ha aggiunto la ministra – per la Calabria non è sufficiente e per questo aiuteremo i commissari». Infine l’appello «a tutti gli ottimi medici di origini calabresi che costituiscono un’eccellenza in altre regioni: hanno ovviamente tutto il diritto di affermarsi e proseguire la loro carriera altrove, ma la Calabria adesso ha bisogno di loro».

«SITUAZIONE SHOCK A LOCRI E POLISTENA» «Quello che ho visto a Locri è terribile». Grillo si traveste da “Iena” e tira fuori qualche dato. «I Nas hanno completato un’ispezione a gennaio e ci sono alcuni dati scioccanti – dice – : 1.765 medicinali scaduti in Pneumologia, ascensori, sterilizzatori, gruppo elettrogeno non omologati. E non si tratta solo di reati penali, ma anche di mala gestio dal punto di vista amministrativo». Un dato che cozza con gli incontri che il ministro ha privilegiato a Locri (ve lo abbiamo raccontato qui). Ma la visita è valsa a scoprire una «situazione strutturale terribile, nonostante gli sforzi di alcuni sanitari». A Polistena la situazione non è migliore. «Ci sono carenze di organico spaventose – spiega –, pur essendo state previste mille assunzioni con lo sblocco del turn over, non è stato bandito alcun concorso. Ci sono pochissimi medici e infermieri. A Polistena l’osservazione breve intensiva è chiusa, la sala emergenze è chiusa, c’è una sola ambulanza medicalizzata». Grillo esce dal tecnico e punta sul politico: «Mi chiedo di cosa parli chi mi critica davanti a una situazione del genere, mi chiedo quanti ministri siano venuti a Polistena e Locri. Ho chiesto anche al premier conte di venire in Calabria e lo farà».

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