BIVONGI: LOMBARDO PROVA A ROMPERE IL CONSENSO SUL NOME DI ENZO VALENTI

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Scongiurato grazie al fisioterapista in pensione il rischio lista unica.

Alla fine sono state presentate due liste. La prima venerdì mattina, ed è “Democrazia Popolare” con candidato a sindaco Nicola Lombardo, composta da otto candidati a sindaco consiglieri. La seconda ieri mattina, “Uniti per Bivongi” guidata da Vincenzo Valneti, composta da sette candidati consiglieri.
Scampato il pericolo di una sola lista in lizza che avrebbe dovuto superare il quorum, inizia una campagna elettorale che dovrebbe essere all’insegna della tranquillità, rispetto al clima rovente delle precedenti.
Nicola Lombardo, fisioterapista all’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, ora in pensione, ha deciso di tornare in politica per fare voce “a semplici cittadini tenuti sempre ai margini della politica amministrativa”. “Quando mi sono candidato alle precedenti elezioni c’era il pericolo dell’listone come oggi e, ogni volta che si paventa un pericolo per la nostrà comunità, sono sempre presente. Sul programma miro alla sistemazione del cimitero e al suo allargamento, alla messa in sicurezza del centro storico, e al recuopero del monastero dei SS. Apostoli che potrebbe assicurare posti di lavoro”.
Vincenzo Valenti, medico del paese, ha presentato una lista bloccata di sette candidati assolvendo l’incarico affidatogli dal circolo del Pd. “Ho mirato all’unità e al rasserenamento del paeseo dopo le forti spaccature sorte nella comunità alle precedenti due tornate elettorali. C’è tanto da lavorare e, forse e non esagero, è più facile amministrare Reggio che Bivongi”. La Lista rispecchia all’unità con Annamaria Simonetti, dell’attale minoranza, ed Ernesto Riggio e Giorgio Metastasio. Nel programma soprattutto il decollo turistico del monastero ortodosso di San Giovanni e della cascata del Marmarico.

UGO FRANCO

 

 

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