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Caulonia si distingue per l’intensità della Settimana Santa

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“Bussata”, “Tri Sirati” “Cristu a Culonna” “Coena Domini” “Chjamata”, “Caracolu” e chiusura con “La Svelata”

La Settimana Santa di Caulonia è una delle più suggestive della Locride. I riti pasquali iniziano la Domenica delle Palme con “A Bussata”. Seguono il Lunedì e il Martedì “I Tri Sirati”. Il Mercoledì è previsto “Cristu a Culonna”, la processione del Cristo alla Colonna.

Quindi il Giovedì la Messa in “Coena Domini” e visita ai Santi Sepolcri, gli altari della Reposizione. Il rito del Venerdì è “A Chjamata” della Madonna con la Processione del Cristo morto e dell’Addolorata. Il Sabato si contraddistingue per “U Caracolu”, un antico rituale di origine spagnola.

La Settimana Santa si conclude con la Domenica di Pasqua che prevede “La Svelata”, una processione antica e suggestiva che, come sempre avviene anche in altre comunità diocesane, registra una grande partecipazione.

Abbiamo parlato degli appuntamenti di Caulonia con Rinaldo Daquino, priore della Confraternita dell’Immacolata e Luciano Roccisano, priore della Confraternita del Rosario, i quali si sono prodigati per far conoscere e pubblicare i riti cauloniesi. Fedeli della comunità, hanno raccontato il rispetto per i riti e le tradizioni secolari della “loro” Caulonia che, e non potrebbe essere altrimenti, accoglie con particolare affetto tutti i colori che hanno intenzione di partecipare alle funzioni e ai riti.

Secondo gli studi sono state alcune famiglie spagnole, giunte a Caulonia-Castelvetere, a introdurre le celebrazioni che ancora oggi si tramandano nel paese della Locride. Provenivano dalla regione della Murcia e proprio da quel luogo sembra derivare l’originale processione del “Caracolo”. Le statue che raffigurano gli ultimi momenti della vita terrena del figlio di Dio sono il Cristo all’orto, il Cristo alla colonna, l’Ecce Homo, il Cristo carico della croce, il Crocifisso, il Cristo deposto dalla croce, la Vergine Addolorata e San Giovanni.

Le due arciconfraternite, con i propri confratelli vestiti a tono, si incontrano in una zona del paese per poi percorrere le vie principali con un cammino ondulatorio che coinvolge partecipanti e statue.

Nei racconti, il “Caracolo”, momento religioso sicuramente affascinante, rappresenta una profonda meditazione della “Passione del Cristo” che, a distanza di poche ore, dopo la solenne veglia pasquale, diviene “In Resurrezione Domini”.

r.m.

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