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Gradimento governatori, Oliverio al 38,1% (e perde 23 punti rispetto al 2014)

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Il presidente della Calabria si colloca all’undicesimo posto del sondaggio. Per il Sole 24 Ore «a pesare le vicende giudiziarie che lo hanno interessato»

Crollo del consenso per Mario Oliverio che rispetto alle regionali del 2014 perderebbe ben 23,3 di punti percentuali. È quanto emerge dal sondaggio pubblicato oggi dal Il Sole 24 ore dell’Istituto demoscopico “Noto Sondaggi” sul livello di gradimento degli amministratori regionali. Stando al “Governance Poll 2019” il governatore della Calabria si colloca all’undicesimo posto nella classifica di gradimento. Oliverio ha ottenuto il 38,1 per cento dei voti dei calabresi consultati dall’Istituto demografico decisamente molto lontano dal dato quasi plebiscitario delle regionali di 5 anni addietro quando per l’esponente del Partito democratico votarono ben il 61,4%. Secondo il Sole 24 Ore a pesare su questa performance negativa la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto per un presunto abuso di ufficio. Ma anche i tre mesi in cui Oliverio è stato “confinato” nella sua San Giovanni in Fiore proprio a seguito del provvedimento di obbligo di dimora scaturito da quell’indagine e poi annullato dalla Cassazione.
A svettare in testa alla classifica dei governatori più amati, invece, c’è il leghista Luca Zaia. Il presidente della Regione Veneto ha ottenuto il 62% dei consensi con un incremento dell’11,9% rispetto al giorno delle elezioni. Distaccando così di gran lunga gli altri suo colleghi.
Al secondo e terzo posto altri due governatori della Lega: il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga medaglia d’argento con il 51,1%, e medaglia di bronzo al lombardo Attilio Fontana (49,2%). Per Zaia non è la prima volta che è incoronato dal Governance Poll come il presidente con il maggiore consenso.
Fuori dal podio ancora altri due esponenti del centrodestra neo eletti nel corso dell’ultimo mese. Si tratta di Marsilio (48%) presidente della regione Abruzzo e Solinas, (47,8%) della Sardegna. Il primo presidente di centrosinistra è Stefano Bonaccini, della Emilia-Romagna, con il 44,2%, anche se cala del 4,8% rispetto alla sua elezione; segue Enrico Rossi della Toscana che si stabilizza al 42,6% (-5,4%).
Il presidente della Liguria Toti si piazza ottavo, subito dopo con il 39,2% (+4,8%), seguito immediatamente dal governatore del Lazio Zingaretti che conquista il 38,8% ma con un incremento del 5,9%. Sono solo tre i Presidenti che aumentano consenso: Zaia, Toti e Zingaretti.
Il sondaggio è stato effettuato su 16 Regioni durante il mese di marzo 2019, quindi ad esclusione del Trentino e Valle d’Aosta in quanto non c’è l’elezione diretta, della Basilicata che ha votato solo 15 giorni addietro e del Piemonte che è chiamato alle urne il prossimo 26 maggio.
«Il Governance Poll del 2019 – commenta il direttore Antonio Noto, autore della ricerca – rispecchia anche quelle che sono le tendenze a livello nazionale in vista delle elezioni europee. Infatti il dato politico è che per la prima volta i 5 presidenti in cima alla classifica sono tutti appartenenti ad una unica coalizione il centrodestra. E’ da notare – conclude Noto – che al momento nessuno dei presidenti in carica appartiene al M5S».

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