Il testimone di giustizia Saffioti candidato a San Luca

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l massmediologo di origini svizzere è stato il primo a scendere in campo per le amministrative

L’ultimo ostacolo alla lista per San Luca di Klaus Davi, come ha ripetuto più volte il noto massmediologo di origine svizzere, il primo a scendere in campo e annunciare di volersi candidare a sindaco, è la raccolta delle firme, che nei paesi come San Luca sotto la soglia dei 5mila abitanti, non può essere inferiore ad un minimo di trenta da parte di cittadini nati e cresciuti nel paese dove si vota. Per il resto tutto è pronto. La lista è bella e confezionata anche se il famoso giornalista spera ancora di poter inserire nella sua squadra qualche cittadino di San Luca. Dopo la disponibilità fornita da Vittorio Sgarbi e dalla giornalista Annalisa Chirico e quella non ancora sicura di Paola Ferrari e Giuseppe Brugnano, capo del sindacato di Polizia Fsp, Davi ha incassato anche l’ok di Gaetano Saffioti, imprenditore di Palmi, testimone di giustizia e simbolo della lotta alla ‘ndrangheta, autore di numerosi libri. L’industriale di Palmi, noto in tutto il mondo, è salito agli onori della cronaca per aver avuto il coraggio di denunciare i suoi estortori e scegliere di continuare a vivere in Calabria. In passato, Saffioti era finito su tutte le prima pagine dei giornali per aver detto no alla candidatura offertagli dall’attuale vice premier Luigi Di Maio.

Come ha spiegato in una nota Klaus Davi, il noto imprenditore ha deciso di sposare il progetto per tentare di dare una mano a San Luca. La lista, secondo quanto dice ancora il giornalista, potrebbe riservare altre altre sorprese, a parte la connotazione nazionale e la necessità di riuscire a convincere qualche candidato del posto. Per il resto tutto è pronto e si respira un’aria molto tranquilla e serena, perché Davi è riuscito ad instaurare un ottimo rapporto con l’avversario che teme di più, Bruno Bartolo, definito «un galantuomo con il quale intendo confrontarmi soltanto sui contenuti. Di faide – dice ancora – qui ne abbiamo avute abbastanza». Lo stesso discorso vale per il candidato della possibile terza lista che potrebbe essere guidata dall’infermiere di Reggio, Francesco Anoldo, o dall’ex sindaco di San Luca, Sebastiano Giorgi (ma qui siamo ancora nel campo dei si dice) con il quale Davi si è già sentito: «Gli ho parlato; è competente, di politica ne capisce».

L’ultimo ostacolo restala raccolta delle firmeper presentare la lista

ANTONIO STRANGIO (Gazzetta del Sud)

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