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LOCRIDE (RC): INCONTRO SULLA BIODIVERSITA’ MARINA

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 Lunedi 8 aprile presso la sala consiliare di Siderno avrà luogo un Convegno – seminario organizzato dal Wwf e dall’ Ipssa ( Istituto Professionale Alberghiero) di Locri in collaborazione con l’amministrazione comunale sul tema ” La conservazione della Biodiversità nell’ ecosistema marino – costireo”. I lavori saranno introdotti dalla Commissione straordinaria che attualmente amministra il Comune, ( Maria Stefania Caracciolo , Matilde Mulè e Augusto Polito ). Quindi interverrà Umberto Suraci responsabile dell’ Ufficio locale marittimo di Siderno che dopo la sua relazione improntata sui reati dell’ecosistema marino e sulla pesca ecosostenibile lascerà spazio all’ intervento di Giuseppe Paolillo Referente scientifico del wwf di Vibo Valentia che si soffermerà sui problemi di conservazione e valorizzazione naturalistica delle coste calabresi. Previsto quindi un intervento di Salvatore Urso referente di Caretta Calabria che parlerà della nidificazione della Tartaruga . Ed ancora Filippo Armonio, responsabile del Centro di recupero delle tartarughe di Brancaleone che si soffermerà sulla tutela e conservazione nonchè sui problemi riguardanti la pesca e l’inquinamento. Le conclusioni sono affidate a Pietro Fazzari, responsabile dell’area tecnico lavori pubblico del Comune di Siderno. Una iniziativa che ha come obiettivo primario la sensibilizzazione delle comunità verso un impegno responsabile per la prevenzione degli ecosistemi tenendo anche presente che in ogni stagione estiva continuano a verificarsi più nidificazioni sulle spiagge della fascia ionica tanto che è già stata denominata la Costa delle Tartarughe e questi eventi si rivelano anche motivo di attrazione turistica. Con questo convegno si vuole offrire uno “spaccato” dei rischi che gravano sulle generazioni attuali e su quelle future anche dal punto di vista etico . Tra l’altro è stato calcolato che ogni anno circa 150 mila tartarughe finiscono catturate negli attrezzi da pesca nel Mediterraneo e che di queste oltre 40.000 muoiono. Da qui la necessità che l’attività della pesca venga improntata ad assicurare l’effettiva conservazione e gestione delle risorse acquatiche .

ARISTIDE BAVA

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