Dom. Mag 9th, 2021

Le seguenti informazioni sono dettate da molti quesiti che in questo periodo mi vengono posti e non vi nascondo che ho dovuto anch’io darmi una rinfrescatina alle idee, supportato egregiamente, ci tengo a precisarlo, dal manuale di istruzioni dell’Inps che trovate sul sito dell’Istituto. La premessa è d’obbligo in quanto non so quanto potro’ essere esaustivo ma ci provo. Ritengo, a tal proposito, più diretto e comprensibile, fare una sorta di check list alla “Paisana”.

Prima cosa (IMPORTANTISSIMA): entro 30 giorni dalla mail o da sms di Inps che comunica l’accoglimento della domanda (badate bene non dal ritiro della Carta), tutti i componenti il nucleo devono rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID).  Al momento, la DID può essere resa presso i Centri per l’impiego oppure presso i Patronati convenzionati con l’ANPAL. Senza la DID l’Inps blocca l’erogazione del Reddito di Cittadinanza.

Sono ESCLUSI dalla presentazione della DID i seguenti soggetti:

  • minorenni
  • beneficiari del Rdc (pensionati)
  • beneficiari della Pensione di cittadinanza
  • soggetti di oltre 65 anni di età
  • soggetti con disabilità, come definita ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68 (ossia disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, invalidi del lavoro con invalidità superiore al 33% accertato dall’INAIL, non vedenti, sordomuti, invalidi di guerra), solo qualora non sia previsto il collocamento mirato
  • soggetti già occupati oppure che frequentano un regolare corso di studi o di formazione

Inoltre, i Centri per l’impiego possono ESONERARE dalla DID:

  • i soggetti con carichi di cura (cosiddetti “caregiver”) qualora si occupino di componenti familiari minori di tre anni o disabili gravi e non autosufficienti (come definiti ai fini ISEE)

 

Secunda cosa: A titolo non esaustivo, la carta Rdc si può utilizzare per:

  • fare alcune spese di beni di consumo
  • pagare utenze
  • prelevare mensilmente contanti pari a 100 euro moltiplicati per la co- siddetta ”scala di equivalenza” che è un parametro in base al numero e alla tipologia dei componenti la famiglia (es. se il parametro della scala di equivalenza è pari a 2,1 il massimo che si può prelevare è 210 euro)
  • effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento del canone di locazione della casa di abitazione del nucleo familiare
  • effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento della rata del mutuo della casa di abitazione del nucleo

ATTENZIONE: la Carta Rdc non si può utilizzare per giochi che prevedono vincite in denaro (Machinetti, scordativilli).

 

Terza cosa: Se in corso di fruizione varia il nucleo familiare rispetto a quello risultante dall’attestazione ISEE in corso di validità è necessario ripresentare la DSU aggiornata entro 2 mesi dalla variazione e anche una nuova domanda di Rdc/Pdc, pena la decadenza dal beneficio.

ATTENZIONE: Qualora la variazione sia dovuta a nascita o decesso di un componente occorrerà ripresentare solo la nuova DSU; non occorre rifare anche la domanda.

Esempio di variazione nucleo familiare diversa da nascita o decesso:

Rosa e Ciccio sono sposati ed insieme a loro figlio Cosimino percepiscono il Reddito di Cittadinanza. Cosimino di età non superiore a 26 anni, fa parte del loro nucleo familiare in quanto maggiorenne non convivente, non coniugato e senza figli, ed è ancora a carico fiscalmente dei genitori. Qualora Cosimino si sposasse e/o avesse figli entrerebbe a far parte di un nucleo diverso da quello dei suoi genitori, i quali dovranno presentare una nuova DSU entro 2 mesi dalla variazione ed anche una nuova domanda di Reddito di Cittadinanza. Resta inteso che anche Cosimino potrebbe presentare domanda di Reddito di Cittadinanza per il suo nuovo nucleo familiare.

 

Quarta cosa (molto richiesta):  Il Reddito di Cittadinanza é compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa subordinata (Si poti lavurari)?

. Il nucleo familiare può percepire il Reddito o la Pensione di cittadinanza anche qualora tutti i suoi componenti siano lavoratori.

Tuttavia, in caso di attività lavorativa di uno o più componenti, se l’attività subordinata è iniziata nell’anno 2017, nell’anno 2018, ovvero nei primi mesi del 2019 ed è in corso al momento di presentazione della domanda, occorre compilare il modello Rdc/PdcCom, recandosi ai CAF convenzionati con le proprie credenziali, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda.

ATTENZIONISSIMA: Se, invece, l’attività lavorativa subordinata è iniziata dopo la presentazione della domanda di Rdc, e cioè nel corso di godimento del beneficio, le variazioni devono essere comunicate all’Inps che valuterà le condizioni per la permanenza del beneficio.

La comunicazione relativa alla variazione ed il relativo reddito viene inoltrata ad Inps recandosi di persona ai Centri per l’impiego ovvero, quando sarà istituita, attraverso la Piattaforma “SIUPL” entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.

 

Quinta cosa: Decadenza dal Reddito di cittadinanza (Ve lo tolgono)

La decadenza del beneficio è previsto, tra l’altro, nel caso in cui:

  • manca la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID) come descritto alla prima cosa
  • manca la sottoscrizione del Patto per il lavoro oppure del Patto per l’inclusione sociale
  • il componente/i non partecipa alle iniziative formative o di riqualificazione
  • non viene accettata nessuna delle tre offerte di lavoro congrua
  • non si effettuano le comunicazioni previste in caso di variazioni di lavoro o del nucleo e non presenta la nuova DSU

 

Sesta cosa: Che tipi di sanzioni sono previste e in quali casi si applicano (chi mi fannu) ?

Nei casi più gravi, le sanzioni sono di carattere penale e comportano la reclusione fino a 6 anni e ovviamente la revoca immediata del Reddito di Cittedinanza, con anche l’obbligo di restituire tutto l’importo percepito. Tali più gravi fattispecie riguardano coloro che rendono dichiarazioni false utilizzano documenti falsi, attestando cose non vere ovvero omettendo informazioni dovute:

  • È punito con la reclusione da 1 a 3 anni, colui che non comunica le variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari, nonché di altre informazioni che potrebbero comportare la revoca del beneficio ovvero la sua riduzione
  • Nel caso di condanna definitiva il beneficiario sarà tenuto alla restituzione di tutto quanto percepito indebitamente e non potrà essere nuovamente ammesso al beneficio se non prima di dieci anni dalla condanna
  • Se l’INPS accerta la non corrispondenza al vero delle dichiarazioni e informazioni dichiarate revoca immediatamente il beneficio e il beneficiario è tenuto alla restituzione di tutto quanto indebitamente ha percepito.

 

Settima e ‘nzolu (per gli Impresari): Le imprese che assumono un beneficiario di Reddito di Cittadinanza nei primi 18 mesi di fruizione del beneficio ottengono un incentivo sotto forma di esonero contributivo (non inferiore a 5 mesi) e con un massimale di 780 euro mensili.

 

Contatti utili:

sito internet   www.inps.it

Contact center

803 164 (gratuito da rete fissa)

06 164 164 (da rete mobile)

Luigi Errigo (Consulente del Lavoro)

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