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Siderno (Rc): nota del Circolo del Partito Democratico: l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo non è solo il 25 aprile.

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L’anniversario della Liberazione dal nazifascismo non è solo il 25 aprile.

 

Non lo deve essere, perché l’impegno del Circolo Pd di Siderno è per una memoria viva della Resistenza, con l’attività dei suoi iscritti sul territorio, a fronte a chi cerca ignobilmente di mettere in discussione l’impegno dei partigiani, la battaglia contro il nazifascismo, l’essenza stessa della Repubblica.

La memoria delle lotte di ieri e delle testimonianze di oggi deve passare dai territori in primis. Non è facile. Dobbiamo purtroppo evidenziare sconcertanti comportamenti da parte di coloro che, attraverso lo strumento dei social, condividono le solite, false affermazioni sulle “cose buone” fatte da Mussolini. Il 25 aprile non è un derby pro o contro il fascismo, perché esso è stato condannato dalla storia e chi è stato eletto democraticamente ha potuto farlo grazie alla Costituzione nata dalla Resistenza.

La cronaca sempre più spesso porta alla ribalta fatti, avvenimenti e manifestazioni di gruppi o persone che richiamandosi a quei modelli, inesorabilmente sconfitti dalla Storia, compiono azioni o gesti inqualificabili, violenti nei modi e nelle forme. In risposta alla crisi economico-sociale che l’intero occidente sta attraversando si è andati alla ricerca del capro espiatorio, del colpevole responsabile delle sofferenze e delle insicurezze che ampi strati sociali della popolazione stanno certamente vivendo, da dare loro in pasto, scatenando la rabbia ed il risentimento.

La guerra tra poveri, il clima di intolleranza, di xenofobia e in alcuni casi di vero e proprio razzismo sono diventati, nel corso di pochi mesi, il leit motiv che determina sempre più spesso l’agenda del dibattito politico istituzionale del paese, sovente per ragioni di mera speculazione propagandistica ed elettorale.

E’ quindi in quest’ottica che alcuni comportamenti, certe dichiarazioni pubbliche, alcuni richiami a teatralità eccessive avuti da personalità portatrici e detentrici di responsabilità pubbliche e di Governo sono gravi e irresponsabili perché vanno contro quelli che sono i principi e i valori scolpiti nelle pagine della Costituzione repubblicana, quella Costituzione su cui i medesimi attori di governo hanno giurato per poter esercitare il proprio ruolo.

“…no, nun me sta bbene che no” !!

E terminiamo così, con queste parole chiare, ferme e risolute con cui il giovane Simone, adolescente di borgata di Torre Maura, qualche settimana fa ha affrontato direttamente, vis à vis, alcuni adulti, militanti di CasaPound, organizzazione che si autoproclama “orgogliosamente fascista”, radunati in quel quartiere della periferia romana a sobillare e cavalcare la protesta degli abitanti contro la volontà di insediare un gruppo di famiglie Rom all’interno di una struttura comunale.

È partendo da quel gesto promosso da un adolescente che possiamo affermare che il 25 aprile è ancora oggi, ogni giorno.

Quell’atto di risoluta fermezza e di chiara opposizione è stato un evidente segno di resistenza, un gesto che portava con sé determinazione, coraggio e un bagaglio di valori etici e morali, che ha finito per spiazzare e demolire la tracotanza xenofoba, che quel manipolo di arroganti “teste rasate” stava facendo crescere e montare nella borgata.

Ebbene, di questo v’è feroce urgenza: giovani con le idee chiare, con autonomia di pensiero critico e la fermezza che deriva dalla consapevolezza di stare dalla parte giusta.

E 25 Aprile sia!

Il Circolo del Partito Democratico di Siderno

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