VIA CRUCIS VIVENTE: FOSSE STATO UN FILM SAREBBE STATO UN KOLOSSAL

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Dire che è andato tutto alla perfezione è dire poco. La via Crucis vivente che si è vissuta a Roccella Domenica e Mercoledi scorso, in una cornice di pubblico proveniente da tutto il Comprensorio, è stata un’opera preparata, diretta ed eseguita con grande professionalità. 

Una preparazione scenica capace di creare un ambiente storico di forte impatto emotivo, con la cura minuziosa di ogni particolare, che è riuscita a far “entrare” con la mente gli spettatori in terra di Giudea e fargli vivere forti emozioni. 

Un lavoro intenso, durato più di tre mesi, in cui il regista Enzo Scali non ha lasciato nulla all’improvvisazione, anzi ha avuto la capacità di trasmettere ad ogni personaggio un’essenziale importanza; attori e figuranti (tutti nostri concittadini) che si sono benissimo immedesimati nel personaggio, imparando a dovere i testi e ad esternarli con una straordinaria rappresentazione mimica.

Sul testo dell'”Opera Sacra” – scritta da Filippo Orioles – attraverso i luoghi, i costumi, le luci e le musiche, scelti dal maestro Scali insieme ad Ivana Ferraro, si sono saputi creare ambienti ed atmosfere realistiche e coinvolgenti che solo attraverso uno studio ed una cultura approfondita della storia e della vita di Gesù è stato possibile ricostruire. 

Tanto lavoro, un grande investimento umano, per un’opera che nel nostro paese viene spesso replicata sempre con grandissimo successo e coinvolgimento, ed ogni anno viene sempre migliorata.

Ma la grande soddisfazione è che si tratta di un’opera che entra nel cuore dei tantissimi personaggi che per mesi si ritrovano per provare e riprovare e formano una meravigliosa famiglia in cui tutti danno una mano, dedicano tempo e sforzi per raggiungere un’unico obiettivo, riuscire a trasmettere attraverso la storia degli ultimi giorni di vità di Gesù,  quei valori e quelle emozioni  che devono far riflettere sul significato della nostra religione e l’importanza che ha avuto per l’umanità il passaggio di Nostro Signore nella vita terrena con la sua vita, Morte e Resurrezione.

Congratulazioni a tutti i componenti dell’associazione “Passio Christi”, brava Telemia che ha trasmesso in diretta l’Opera regalando emozioni anche agli ammalati, agli anziani e ai calabresi sparsi nel mondo, e complimenti al fotografo Pino Curtale che ha immortalato delle immagini davvero suggestive che continuano a far vivere l’Opera attraverso i social e a far ripercorrere tutti quei momenti di forte pathos che nelle due serate hanno trasformato alcuni ambienti di Roccella nel cast di un vero e proprio kolossal teatrale.

Tutte le fotografie di Pino Curtale è possibile ammirarle al seguente link 
 
fonte roccella siamo anche noi
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