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Via libera al decreto Calabria e ai fondi per il dissesto idrogeologico

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Il Consiglio dei ministri riunito a Reggio approva anche lo “sblocca cantieri”. Di Maio: «Oggi lo Stato si riprende la sanità». Il ministro dell’Ambiente Costa: «Oltre 500 milioni di euro, complessivamente, nei quali sono inclusi gli interventi per la difesa dall’erosione costiera»

Il Consiglio dei ministri, riunito a Reggio Calabria, ha dato via libera al decreto legge “sblocca cantieri” e ha approvato all’unanimità anche il decreto annunciato da settimane sulla sanità definito “decreto Calabria”. Lo si apprende da fonti di governo.

«La prima risposta è che oggi lo Stato si riprende la sanità perché qui, nella migliore della ipotesi era in mano ai partiti, nella peggiore era in mano alla ‘ndrangheta», ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio. «Poi – ha aggiunto – nei prossimi giorni e mesi, risolveremo uno alla volta tutti i problemi che da 30 anni a questa parte sono presenti in questo territorio».
Inoltre il Ministero dell’Ambiente scrive in un comunicato: «Oltre 250 milioni di euro per gli interventi per la riduzione del rischio idrogeologico in Calabria sono stati stanziati dal ministero dell’Ambiente tramite accordi di programma con la Regione negli ultimi otto anni, circa 30 milioni solo nel 2018, cui vanno aggiunti nel 2018-2019 altri finanziamenti in corso di perfezionamento, pari a circa 20 milioni di euro, e quelli provenienti dal Patto per lo sviluppo della Regione Calabria, che ammontano a circa 300 milioni. Oltre 500 milioni di euro, complessivamente, nei quali sono inclusi gli interventi per la difesa dall’erosione costiera». Il dicastero e il governo, ha commentato il ministro Sergio Costa (M5S), «si sono attivati concretamente per la Calabria, una splendida terra ingiustamente trascurata. Lo dimostrano gli oltre 500 milioni di euro stanziati per il dissesto idrogeologico della regione, per le opere di manutenzione e i danni da esso provocato, e il ddl “Cantiere ambiente”, un piano dettagliato per la messa in sicurezza dell’Italia dal rischio idrogeologico, che riordina il sistema affastellato di disposizioni normative e che razionalizza risorse e poteri e fa risparmiare circa il 70% di tempo per l’erogazione e la realizzazione delle opere». «Lo dimostrano anche – prosegue Costa – l’attenzione costante del governo alle criticità ambientali del territorio, dal sistema fognario depurativo alle discariche alla bonifica e messa in sicurezza delle aree inquinate, e la presenza qui oggi a Reggio Calabria, per il Consiglio dei ministri. Un segnale forte e concreto che i calabresi meritano».

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