Sab. Gen 23rd, 2021

Giunta, funzionari e revisore dei conti non hanno riscontrato i macroscopici errori nella relazione allegata

L’approvazione del conto consuntivo 2017 che la sola maggioranza ha approvato nel corso del Consiglio svoltosi nei giorni scorsi sarebbe illegittimo, anche perché la relazione della Giunta sarebbe un copia-incolla di quella del Comune di Rimini. A sostenerlo, in una nota diffusa ieri, è il gruppo consiliare di minoranza “Scelgo Locri” guidato da Enzo Carabetta.

Già il gruppo di minoranza, lo scorso febbraio, aveva espresso perplessità circa il modo di procedere dell’amministrazione che aveva portato in Consiglio comunale l’approvazione del “bilancio di previsione stabilmente equilibrato 2018” anzichè “l’ipotesi di bilancio 2017” come veniva richiesto con la nota inviata dal Ministero degli Interni. L’errore, secondo i consiglieri di minoranza, si sarebbe verificato anche nella seduta consiliare dello scorso 30 aprile convocato per discutere “il conto consuntivo 2017”. Per i 5 consiglieri di minoranza l’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Calabrese non solo ha approvato il bilancio di previsione 2018, stabilmente riequilibrato, prima di aver approvato il conto consuntivo 2017, ma ha annunciato in Consiglio che approverà il bilancio di previsione 2019 prima del consuntivo 2018.

«È certamente poco oculato, per usare un eufemismo – si legge nella nota -, approvare un bilancio di previsione senza avere i dati di chiusura dell’esercizio precedente. Ma diventa addirittura temerario se si contravviene a quanto disposto dal Ministero che, con decreto n. 9945 del 15.01.2019, trasmesso con nota della Prefettura prot. 10413 del 23.01.2019, all’art. 5 ha obbligato il Comune ad approvare, “entro 30 giorni dalla notifica del presente decreto di approvazione dell’ipotesi, il bilancio di previsione dell’esercizio 2017 sulla base dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, nonché, entro 120 giorni dalla stessa data, gli altri eventuali bilanci di previsione o rendiconti non deliberati…”».

Le osservazioni dei consiglieri di minoranza vennero respinte dall’Amministrazione comunale con la dichiarazione che il decreto ministeriale “presenta un refuso di battitura laddove indica il bilancio di previsione 2017” e con l’affermazione che sarebbe stato posto un quesito dal segretario comunale alla Prefettura per avere conferma che si trattasse di errore materiale e che fosse corretto per l’Ente approvare il bilancio 2018 e non quello del 2017. «Ma ancora – sottolineano i consiglieri di “Scelgo Locri” – siamo in attesa di ricevere copia del quesito e della relativa risposta».

L’auspicio che dopo la dichiarazione di dissesto si sarebbe voltato pagina e inaugurato un nuovo modo di amministrare è stato illusorio. A comprovare questo – viene sottolineato nella nota – è stata anche la circostanza che «la relazione della Giunta al conto consuntivo 2017 risulta essere stata copiata da quella del Comune di Rimini, tanto che la scheda relativa al “rapporto con Enti, organismi strumentali e società partecipate”, forse per un’eccessiva fretta nel copiare elenca le società partecipate del Comune di Rimini (farmacia comune Riccione, Romagna acqua spa, new palariccione ecc) e manca del tutto l’elenco delle società partecipate del Comune di Locri».

Deriva anche da questo “copia-incolla” il giudizio negativo sull’approvazione del consuntivo 2017 che secondo i consiglieri di minoranza sarebbe «un atto certamente illegittimo». Carabetta e i suoi esternano grande meraviglia per il fatto che «né la giunta, nè i funzionari che hanno emesso il parere di regolarità tecnica, né tanto meno il revisore dei conti, abbiamo riscontrato i macroscopici errori della relazione al conto consuntivo, nonostante abbiano formalmente asseverato la correttezza dell’atto».

(FONTE GAZZETTA DEL SUD)

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