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CORDOGLIO IN CALABRIA PER LA MORTE DI PAOLO POLLICHIENI

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Moltissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza da parte di rappresentanti istituzionali ed esponenti delle forze politiche, economiche e sociali della regione per la scomparsa del direttore del Corriere della Calabria

La scomparsa del nostro direttore, Paolo Pollichieni, ha suscitato profonda commozione in tutta la Calabria. Sono molti i messaggi di cordoglio che rappresentanti istituzionali ed esponenti delle forze politiche, economiche e sociali della regione hanno inviato alla famiglia di Paolo e alla redazione del “Corriere della Calabria”.
Il senatore del Pd, Ernesto Magorno: «La notizia della morte di Paolo Pollichieni arriva all’improvviso e lascia attoniti tutti i calabresi. La sua professionalità, il suo impegno e la sua passione sono stati fondamentali per il racconto quotidiano della Calabria. Paolo Pollichieni è stato il faro per tanti giovani giornalisti, per tanti ragazzi che si sono avvicinati a questo mondo di cui lui era uno dei principali esponenti. Il suo impegno è stato fondamentale per la crescita del Corriere della Calabria che – ha sostenuto Magorno – è un cardine dell’informazione calabrese. L’avevo visto dopo il delicato intervento al Gemelli, un incontro in cui avevamo parlato di tante cose e che era terminato con un forte abbraccio. La mia vicinanza alla famiglia e a tutta la redazione del Corriere della Calabria».
I parlamentari del Movimento Cinque Stelle Bianca Laura Granato, Francesco Sapia, Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito: «La scomparsa di Paolo Pollichieni è una grave perdita per il giornalismo. Se n’è andato un professionista di grande spessore che si è speso fino all’ultimo per un’informazione oggettiva e plurale, che ha saputo raccontare il territorio calabrese con rara intelligenza e profondità, una voce libera e scomoda per gli apparati di potere, un maestro che ha formato tanti nuovi giornalisti e un punto di riferimento per il dibattito politico e sociale in Calabria, regione spesso vittima della paura, della cultura del silenzio e di una scarsa coscienza della propria identità. Pollichieni – scrivono Granato, Sapia, Parentela e D’Ippolito – era uno che pubblicava le notizie, le cercava, le sapeva, le aveva prima degli altri. Non faceva sconti a nessuno e credeva nel ruolo del giornalismo coraggioso per l’emancipazione della Calabria, piegata da vecchie logiche di subordinazione, dalla fame di potere di buona parte della politica, dai ricatti e favori di palazzo e dall’inadeguatezza e improntitudine di dirigenti subdoli e trasformisti. Pollichieni ha creato il Corriere della Calabria, che, grazie alla sua figura e ai giovani cresciuti sotto la propria guida, è diventato organo di primo piano per la cronaca e l’approfondimento su tutti i temi di interesse pubblico. Siamo vicini alla famiglia del giornalista e ai suoi collaboratori».
Jole Santelli, parlamentare e vicepresidente della Commissione Antimafia: «Ho appreso ieri sera della scomparsa di Paolo Pollichieni. Ne sono rimasta decisamente sconvolta. Sapevo che non stava bene, ci eravamo incontrati da poco in aereoporto ed era uscito da un ricovero. Ci mancherà tanto, mancherà a tanti la sua rara e lucidissima intelligenza, la sua schiettezza, la sua arguzia. Un giornalista raro con il fiuto vero per la notizia, la sua firma una garanzia di affidabilità. Un uomo scomodo, come realmente deve essere chi sceglie il giornalismo. Mancherà alla Calabria tutta la ruvidezza limpida di una voce libera».
Nicola Irto, presidente del consiglio regionale: «La Calabria ha perso un giornalista di razza e un grande protagonista della vita pubblica. Paolo Pollichieni ha contribuito a ridestare l’attenzione dei cittadini e ad alimentare lo spirito critico della collettività sui temi più scottanti per la nostra regione. Paolo era un calabrese orgoglioso delle sue radici. Una terra, la sua Locri, nella quale ha mosso i primi passi da cronista in una fase storica caratterizzata dalle faide e dallo strapotere dell’anonima sequestri. Anche per questo Pollichieni è diventato un punto di riferimento nel giornalismo impegnato contro la ‘ndrangheta. La sua scomparsa, dopo la dura lotta contro la malattia che ha affrontato con dignità, lascia un grande vuoto. Alla moglie Giovanna, ai figli Pietro e Luciano e alla redazione del Corriere della Calabria esprimo tutto il mio cordoglio».
Il consigliere regionale Vincenzo Pasqua: «Provo sincera emozione per la scomparsa di Paolo Pollichieni, direttore del “Corriere della Calabria”. In questi anni di impegno istituzionale e politico ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne il profilo umano e la grande professionalità. Paolo Pollichieni e il suo giornale hanno certamente esercitato un ruolo importante nel panorama dell’informazione regionale, con servizi e approfondimenti che sono comunque risultati un contributo importante per il dibattito civile e politico in Calabria. Porgo il mio cordoglio alla moglie, signora Giovanna Cannizzaro, e ai figli Pietro e Luciano unendomi al loro dolore».
Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, a nome suo e della sua Giunta: «Con profondo sconcerto e incredulità apprendo della prematura scomparsa di Paolo Pollichieni, professionista per il quale ho sempre nutrito stima sincera e di cui fatico a pensare che non sia più tra noi. Fuori da ogni retorica, Paolo era davvero quel che si dice un cronista di razza – ha aggiunto Occhiuto – Capace di raccontare sia fatti di politica che di ‘ndrangheta, per esempio, col piglio di chi sa veramente il mestiere. Non a caso era un riferimento di credibilità per gli stessi amministratori che finivano nella sua lente di ingrandimento o nelle sue interviste. Ne mancheranno le disamine e le attente analisi critiche, in particolare sulla realtà calabrese. Il mio pensiero, oltre che alla moglie ai figli, attorno a cui ci stringiamo, va all’editore del Corriere della Calabria, Paola Militano, e ai tanti cronisti che si sono alternati nelle redazioni da lui dirette, perché in Paolo Pollichieni hanno potuto trovare un padre che lascia nei suoi insegnamenti una bussola da seguire».
L’assessore regionale al Lavoro, Angela Robbe: «La scomparsa di Paolo Pollichieni è una grave perdita per il giornalismo calabrese, che dovrà fare a meno della sua penna diretta, severa, irriverente ma sempre onesta. E’ un immenso dolore per la sua famiglia, i suoi amici e i suoi redattori che perdono un punto di riferimento umano, prima che professionale. direttamente, o indirettamente, è un lutto che – sostiene la Robbe – riguarda tutti quelli che come me hanno avuto il piacere di conoscerlo o incrociarlo nel proprio percorso professionale che le sue analisi, le sue battute e le sue osservazioni anche sarcastiche, hanno arricchito. Gli bastava uno sguardo per capire, e andare oltre. Sapeva sempre dove andare, e accompagnare chi gli stava a cuore dalla parte giusta. dalla parte della Calabria e dei calabresi. Grazie Paolo, mancherai. Manchi già».
Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza: «Ci lascia un grande giornalista, capace di raccontare le contraddizioni di una regione difficile. Cronista di valore e direttore coraggioso, Paolo Pollichieni ha allevato generazioni di giovani talenti dell’informazione. Spetta a loro adesso continuare il lavoro di Paolo. Ci sentiremo tutti – ha proseguito Algieri – orfani di una firma autorevole. Ci mancheranno i suoi articoli e la sua rubrica. Mi unisco al cordoglio della famiglia, della redazione del Corriere della Calabria e dell’editore Paola Militano».
Il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti: «Con la scomparsa di Paolo Pollichieni se ne va una parte di Calabria migliore. Quella vera che ha raccontato senza filtri e senza timori reverenziali trasmettendo l’essenza più profonda della nostra terra. Mi stringo al dolore della famiglia e rivolgo un abbraccio carico di stima e vicinanza a tutti i componenti della redazione del Corriere della Calabria e all’editrice Paola Militano».
I segretari generali della Fp Cgil, Alessandra Baldari, della Cisl Fp, Luciana Giordano, della Uil Fpl, Elio Bartoletti: «“Esprimiamo il nostro cordoglio per la grave perdita di Paolo Pollicheni, giornalista di grande spessore, sempre attento ai problemi della Calabria e del mondo del lavoro a cui non ha mai lesinato spazio e rilievo nel suo lavoro quotidiano. Condoglianze alla famiglia e a tutti i componenti della redazione del Corriere della Calabria».
Il segretario generale di Fai Cisl Calabria, Michele Sapia: «La scomparsa di Paolo Pollichieni lascia un vuoto enorme nel mondo dell’informazione calabrese. Il suo modo di raccontare la nostra regione con le sue contraddizioni e le sue potenzialità lo rendevano uno dei protagonisti più coraggiosi che abbiano attraversato la storia recente de giornalismo calabrese. A nome mio e di Fai Cisl Calabria esprimo vicinanza alla famiglia, alla redazione del Corriere della Calabria e all’editrice Paola Militano per la perdita di una figura così importante».
Giovanni Calabrese, sindaco di Locri: «Apprendiamo con grande tristezza la notizia della morte del nostro cittadino e caro amico Paolo Pollichieni, storico giornalista e attuale direttore del Corriere della Calabria. Ciao Paolo».
Giuseppe Belcastro, sindaco di San Giovanni in Fiore: «A nome mio personale e di tutta la città di San Giovanni in Fiore ci stringiamo al dolore della famiglia e a tutta la redazione del Corriere della Calabria per la perdita del caro direttore, Paolo Pollichieni. La Calabria perde un grande giornalista. Un professionista impegnato per la crescita di questa nostra martoriata terra. Vi siamo vicini».
Confcooperative Calabria: «In una notte di maggio se ne va uno dei giornalisti più acuti e influenti della Calabria, un uomo che ha saputo raccontare il mondo racchiuso nei confini della nostra regione, riuscendo sempre a dare una lettura profonda dei fatti. Siamo vicini alla famiglia del direttore Pollichieni, a tutti i colleghi e gli amici che gli sono sempre stati accanto, all’editore e alla cooperativa News&Com con cui ha sviluppato gli ultimi progetti editoriali. La Calabria perde una penna eminente, il mondo del giornalismo uno dei suoi protagonisti».
Vincenzo Mazzei, presidente dell’Uncem Calabria: «Le più sentite condoglianze per l’immatura scomparsa del direttore Paolo Pollichieni. La Calabria perde uno dei suoi uomini migliori».
Costantino Fittante, già parlamentare: «Con la morte di Pollichieni, la Calabria e il giornalismo calabrese perdono una voce libera, sempre attenta alle problematiche che affliggono la nostra regione e impegnato nel dare un fattivo contributo alla domanda di sviluppo dei territori e di istituzioni efficienti e trasparenti. Ci mancherà e lo ricorderemo come persona e come giornalista. Sincere condoglianze alla famiglia e ai giornalisti calabresi e in particolare a quelli del Corriere della Calabria ai quali non possiamo che chiedere di proseguire la sua opera come espressione migliore per onorarlo».
Mimmo Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino: «La notizia dell’improvvisa scomparsa del Direttore del Corriere della Calabria giunta in tarda serata mi ha lasciato profondamente addolorato e senza parole anche per il rapporto di profonda stima ed amicizia che ci legava dai tempi della mia elezione nel lontano 1995 a Consigliere Regionale della Calabria. Chi come me ha avuto il piacere di conoscerlo può sicuramente affermare che la sua scomparsa costituisce una grande perdita per il giornalismo calabrese difficilmente colmabile. Le sue doti umane e professionali che hanno accompagnato il suo lavoro rappresentano una testimonianza che va solo custodita e possibilmente trasmessa. Alla famiglia ed ai giornalisti del Corriere della Calabria rinnovo le mie più sincere e sentite condoglianze e la mia vicinanza. A Paolo un saluto carico di dolore e di tristezza mescolato a sentimenti di gratitudine per la straordinaria esperienza che lascia in eredità al mondo del giornalismo e a tutti noi».
Achille Gentile, commissario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza: «Apprendo con sgomento della prematura morte del Direttore, Paolo Pollichieni. Nel doloroso momento del distacco giunga a tutti voi, alla famiglia del Corriere della Calabria, che il Direttore Pollichieni ha costruito con lungimiranza e professionalità, il mio sentimento di vicinanza e commozione. Possano i suoi insegnamenti, le sue idee e il Corriere della Calabria, voce importante nel panorama informativo regionale, continuare a camminare sulle vostre gambe».
Natale Mazzuca, presidente degli industriali calabresi: «Con Paolo Pollichieni scompare un giornalista di razza, acuto, brillante ed attento. Con il Corriere della Calabria, di cui era direttore, trasformando il settimanale di inchiesta ed approfondimento in un giornale on line, ha anticipato, insieme alla sua redazione, il modo di fare giornalismo sul web, al punto da farlo diventare un riferimento importante per l’opinione pubblica, per chi volesse aggiornarsi in tempo reale, approfondendo tematiche legate allo sviluppo del territorio. Gli industriali calabresi – conclude Mazzuca – si uniscono al cordoglio della famiglia, dei giornalisti ed operatori della redazione del giornale e dell’editore Paola Militano».
Dalila Nesci, deputata del M5S: «Paolo Pollichieni è stato un giornalista puro, severo, rigoroso e prezioso per l’emancipazione della Calabria, che richiede un’informazione obiettiva, basata sui fatti quotidiani. Ne ricordo il coraggio, l’entusiasmo, la capacità professionale, la profondità intellettuale e la vivace ironia negli editoriali, negli articoli e nella rubrica video “Omissis”, diventata virale. Pollichieni ha saputo raccontare come pochi i drammi, i bisogni, le contraddizioni e le potenzialità della Calabria. Ha reso un servizio fondamentale ai cittadini e ogni giorno ha stimolato la classe politica, spesso chiusa nella propria autoreferenzialità e allergica al suo giornalismo, forte della verità, della verifica delle fonti, di un’autorevolezza indiscutibile». «Piango – conclude Nesci – la scomparsa di un grande professionista, di un amico, di un maestro di quel giornalismo d’inchiesta che serve alla nostra terra. Abbraccio i suoi familiari e collaboratori, sicura che l’eredità di Paolo verrà raccolta e non si perderà».
Giovanni Puccio, responsabile organizzativo Pd Calabria: «Con la scomparsa di Paolo Pollichieni il giornalismo calabrese perde una figura di rango. Paolo ha dimostrato nei lunghi anni di carriera di essere stato un giornalista di razza, caparbio, preparato e, soprattutto, libero. Una libertà che ha voluto ritagliarsi anche più recentemente affrontando in prima persona sfide editoriali importanti che, a loro volta, hanno consentito la formazione di nuove leve di capaci giornalisti e la nascita di altre prestigiose firme. Alla famiglia, la moglie e i due figli, e alla sua redazione giungano la vicinanza e le condoglianze del Partito democratico calabrese».
Gigi Meduri, già presidente della giunta regionale della Calabria: «Era stato segretario della della Dc di Locri. Lo prendevo in giro e gli dicevo che se avesse continuato a fare politica ci avrebbe fatto le scarpe a tutti. Quando sono diventato presidente della Giunta, il primo reggino, mi seguiva sempre e mi dava consigli, da amico vero. Era attento alle cose piccole e grandi e ha sempre dimostrato un grande impegno civico».
Franco Laratta, già parlamentare del Pd: «Una bruttissima notizia: è morto Paolo Pollichieni, 62 anni, direttore del Corriere della Calabria, giornalista di razza, acutissimo e di grande valore. L’ho sentito e incontrato più volte. Ha parlato con franchezza, anche duramente, ai calabresi da importanti quotidiani, sapendo essere sempre il più informato, il più accorto, spesso il primo. Si è spento a Padova dopo un delicatissimo intervento. Per l’informazione calabrese, e non solo, è una perdita tremenda».
Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale: «Rivolgo alla famiglia ed ai colleghi de ‘Il Corriere della Calabria’ i miei più sentiti sentimenti di cordoglio per la scomparsa del direttore Paolo Pollichieni. Paolo è stato un amico e non ha mai mancato di sostenere le rivendicazioni del mio ufficio a vantaggio dei bambini più sfortunati. Lo ricorderò sempre con affetto e stima per il coraggio e la franchezza che hanno sempre contraddistinto le convinzioni di cui era portatore».
Francesco D’Agostino, consigliere regionale: «Con la scomparsa di Paolo Pollichieni se ne va un pezzo importante di giornalismo calabrese. Oggi è un giorno triste perché perdiamo un riferimento solido e di qualità, da sempre attento alle dinamiche più profonde e autentiche di questa regione. Una persona da anni in prima fila nella battaglia per una Calabria diversa e migliore. Alla famiglia, e dunque alla moglie e ai figli, e alla redazione del Corriere della Calabria, esprimo tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza, nella consapevolezza che il bagaglio di valori ed esperienza di Paolo Pollichieni non andrà perduto, ma continuerà a rivivere in quanti lavoreranno per una informazione vera e libera in Calabria».
Agazio Loiero, ex ministro, parlamentare e presidente della Regione.«Apprendo a Roma della morte dell’amico Paolo Pollichieni. Una perdita che mi addolora. Sono andato a trovarlo nella sua casa a Roma prima di Pasqua perché sapevo che non era messo bene in salute. Anche se l’ho trovato come sempre reattivo e ottimista. Era sicuramente la famiglia, la moglie Giovanna e i suoi figli Luciano e Pietro, dei quali andava fiero, la sua forza. Pollichieni aveva professionalmente alcune qualità abbastanza rare: era combattivo e andava fino in fondo alle cose che col suo fiuto scopriva e soprattutto aveva coraggio. Da oggi il giornalismo calabrese, ma anche quello nazionale, sarà più povero. Riposa in pace, amico mio».
Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria: «La scomparsa del Direttore Paolo Pollichieni, brillante cronista ed intellettuale di razza, è una grave perdita per il giornalismo e per l’intera comunità calabrese. La sua morte lascia un vuoto enorme nel panorama dell’informazione, ancor più in una terra come la nostra, storicamente madre fertile di straordinari punti di riferimento intellettuali, capaci di riflettere e far riflettere, offrendo ai lettori le più lucide chiavi di lettura per l’interpretazione dei fatti e dei processi storici che la Calabria ha attraversato negli ultimi decenni».
Durante l’odierna riunione del consiglio comunale di Reggio Calabria, l’Assemblea ha osservato un minuto di silenzio per onorare la memoria del giornalista calabrese prematuramente scomparso.
«La sua più spiccata caratteristica – ha aggiunto Falcomatà – è stata quella di non aver mai avuto riserve o timori reverenziali nei confronti di chicchessia. La sua ultima avventura editoriale, quel Corriere della Calabria che in questi anni è diventato un baluardo dell’informazione calabrese, ha confermato qualora ce ne fosse stato bisogno, il suo grande talento di “uomo squadra”, capace di dirigere con mano sicura una redazione capace, vivace ed eterogenea».
Giuseppe Graziano, candidato a sindaco di Corigliano-Rossano: «Con la scomparsa del direttore Paolo Pollichieni se ne va una voce autorevole del giornalismo calabrese. Una persona decisa, un professionista di grande spessore che, attraverso le sue inchieste, ha contribuito a riaffermare il principio di democrazia nella nostra regione». «Conobbi Paolo – dice Graziano – all’epoca in cui venni nominato dirigente generale del dipartimento delle politiche ambientali della Regione Calabria, mentre lui reggeva la direzione di Calabria Ora. C’è stato sempre un rapporto di amicizia sano e rispettoso, nato per l’amore in comune che condividevamo con la nostra Inter: io tifoso sfegatato, lui altrettanto ma con una vena sempre critica. Del resto, lo aveva nel DNA.  Ricordo l’ultima chiacchierata nel suo studio di Lamezia Terme, al Corriere della Calabria, dopo la mia fuoriuscita dal Consiglio regionale e anche in quella circostanza seppe dare una chiave di lettura critica e reale dei fatti. Mancherà la penna di Paolo, alla Calabria e alla Democrazia. Mancheranno le sue parole e i suoi commenti».
Giuseppe Mangialavori, senatore di Forza Italia: «Con Paolo Pollichieni se ne va una delle voci più autorevoli del giornalismo nazionale e calabrese. Professionista scomodo, attento conoscitore della Calabria, delle sue tendenze autodistruttive e delle sue potenzialità, ha dedicato la sua vita a raccontare i fatti e a scrivere inchieste, spesso in anticipo su tutti gli altri e in perfetta solitudine. Nel corso della mia esperienza politica, ho avuto modo di apprezzare le doti di Pollichieni, il suo essere sempre schietto e diretto a costo di risultare indigesto; la sua sagacia applicata ai ragionamenti politici; la sua penna affilata e coinvolgente; la sua determinazione nel denunciare le azioni della ‘ndrangheta e della massomafia; la sua mancanza di pietà nei confronti della malapolitica. La Calabria perde uno dei suoi più autorevoli intellettuali, uno di quelli che con il proprio lavoro ha tentato di cambiare il volto di questa nostra martoriata terra. A Pollichieni si deve la fondazione del Corriere della Calabria, oggi una delle testate di riferimento di questa regione e non solo, e la formazione di una squadra di giornalisti combattiva e preparata, nel solco degli insegnamenti ricevuti dal loro direttore. Porgo le mie più sentite condoglianze alla moglie di Pollichieni, ai figli e a tutti i giornalisti del Corriere della Calabria».
Nicodemo Oliverio, ex deputato del Pd: «Con la scomparsa improvvisa e immatura di Paolo Pollichieni, la Calabria perde una delle sue voci migliori, una voce libera, opportunamente critica, soprattutto autorevole e credibile. Il direttore Pollichieni ha saputo sempre mantenere autonomia di giudizio e libertà d’azione, ponendo esclusivamente al centro del suo impegno professionale gli interessi della Calabria e dei calabresi. Pollichieni ha saputo conquistarsi negli anni la capacità di parlare direttamente ai calabresi e alla Calabria, puntando sempre alla trasparenza della notizia, ai valori della correttezza, ai principi dell’onestà».
Giancarlo Pittelli, avvocato e già parlamentare di Forza Italia, «partecipa con dolore alla perdita del direttore Pollichieni». «Legati da anni di grande amicizia», Pittelli è stato tra gli ultimi a incontrare il direttore nella sua casa di Roma, dove non mancava di andarlo a trovare ogni volta che ne aveva occasione. «Commosso» Pittelli ricorda e conserva l’ultimo messaggio di Paolo con il quale il direttore lo ringraziava per l’amicizia e l’affetto di questi anni.
Wanda Ferro, deputata di FdI: «Non è semplice per me dire addio a Paolo Pollichieni. Chi come me ha scelto di dedicare la propria vita alla politica, sa di avere tanta gente vicino, ma pochi veri punti di riferimento. Paolo era uno di questi. Perché aveva solo un volto, e solo una parola. Doti, queste, che sono ancora oggi quasi un lusso per chi in Calabria esercita una professione a continuo contatto con il potere. Io ho sempre letto in queste sue qualità il segno di una forza caratteriale, di una ricchezza interiore, di un disinteresse quasi sprezzante per gli interessi materiali, che rappresentano ciò che più di tutto è capace di alimentare la libertà di un uomo. Ed è per questo che per me è importante il ricordo del profilo umano di Paolo, che ho avuto il privilegio di sentire vicino soprattutto nei momenti per me più difficili, e dal quale ho tratto tanta della forza e della determinazione di cui ho avuto bisogno. Il mio saluto è quindi un messaggio di immensa gratitudine per l’uomo, prima ancora che per il giornalista. Come calabrese, però, piango anche la scomparsa di un giornalista vero, coraggioso, rigoroso, corretto, che ha avuto sempre come unica guida la verità e l’ostinatezza dei fatti». «Rivolgo un sincero sentimento di cordoglio – conclude Ferro – ai suoi familiari, e anche ai suoi collaboratori che, lavorando al suo fianco per gran parte del tempo, hanno rappresentato una seconda famiglia. Per questo mi stringo in un affettuoso abbraccio all’editore del Corriere della Calabria Paola Militano e a tutti gli splendidi giornalisti e collaboratori della sua redazione».
Alessandro Nicolò, consigliere regionale di FdI: «La prematura ed improvvisa scomparsa di Paolo Pollichieni è una grave perdita per il giornalismo calabrese. Giornalista attento, ha contribuito notevolmente ad alzare l’attenzione dell’opinione pubblica, sulle difficoltà della vita civile ed economica calabrese. Ho avuto modo di conoscerlo, apprezzandone anche il suo equilibrio di uomo. Rivolgo il mio pensiero alla famiglia, alla moglie, signora Giovanna Cannizzaro, ai figli Pietro e Luciano ai quali ha dedicato ogni pensiero fino all’ultimo istante della vita terrena».
Antonio Gentile, già senatore e sottosegretario: «La Calabria perde un giornalista orgoglioso, attento e spigoloso verso i problemi della sua terra. Ho appreso in questo momento della dipartita del caro Paolo, con il quale in passato ho avuto opinioni diverse ma successivamente siamo diventati amici e ci siamo sempre rispettati . Tutti noi perdiamo un grande caro amico che ha dato un grande contributo alla crescita della nostra terra. Giungano alla moglie, ai suoi cari figliuoli e alla redazione tutta del Corriere della Calabria le più sentite condoglianze».
Paolo Tramonti, già segretario regionale della Cisl: «Esprimo le più sincere condoglianze per la prematura scomparsa del Direttore Paolo Pollichieni. Un grande giornalista e, prima di tutto, un grande calabrese profondamente legato alla nostra terra nel cui riscatto ha sempre fortemente creduto. Mi unisco al dolore della famiglia e di tutta la redazione del Corriere della Calabria».
Pino Capalbo, sindaco di Acri: «Paolo Pollichieni è stato un grande giornalista e un punto di riferimento per la cittadinanza attiva calabrese. Grazie alle sue inchieste molti, anche rappresentanti del mondo politico, sono riusciti ad aprire gli occhi su questioni importanti e di forte interesse pubblico. A nome mio e di tutta l’Amministrazione che rappresento esprimo il mio più vivo cordoglio ai figli, alla moglie ai collaboratori dell’ultimo giornale che ha diretto: il Corriere della Calabria. Allo stesso modo sono sicuro che i frutti che ha seminato nel corso della sua carriera rimarranno sempre integri nella memoria di una Regione che non si dà per vinta e che vuole crescere».
Giovanni Nucera, consigliere regionale de “La Sinistra”: «Esprimo il più sincero cordoglio per la scomparsa del giornalista Paolo Pollichieni, direttore del Corriere della Calabria e penna storica del giornalismo calabrese. Un giornalista libero, attento e acuto che ha sempre raccontato la Calabria in tutte le sue contraddizioni e peculiarità con grande professionalità e coraggio, offrendo un contributo importante all’informazione e al dibattito politico. Alla sua famiglia e alla redazione del Corriere della Calabria giunga il mio fraterno abbraccio».

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