Gio. Mag 6th, 2021

Domenica prossima saremo chiamati al voto per eleggere il nuovo Parlamento Europeo in una pressoché totale assenza, soprattutto sul territorio, di un dibattito politico sulle specifiche tematiche, fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese e della nostra Regione in particolare.

Qualche eco si sente sul piano nazionale dove, però, la discussione sembra essere focalizzata più sui rapporti di forza che si andranno a delineare tra i partiti all’indomani del voto, piuttosto che sulle misure concrete da adottare in Europa, sui temi vitali per l’Italia e per gli altri Stati membri.
A fronte di una sterile discussione notiamo, invece, un sempre più preoccupante e crescente fenomeno di disaffezione della gente verso la politica, in particolare nelle nuove generazioni.
Ecco perché pensiamo che sarebbe stata doverosa una maggiore e costante presenza dalle nostre parti di tutti i candidati al parlamento europeo, proprio per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di questo appuntamento.
E anche in considerazione di questo, rimaniamo sempre più convinti della necessità e dell’utilità del voto del 26 maggio, poiché attraverso il voto di domenica prossima, ognuno di noi potrà contribuire alla realizzazione dell’articolo 2 della costituzione per l’Europa che così recita: «L’Unione si fonda sui valori della dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a una minoranza. Questi valori sono comuni agli stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, tolleranza, giustizia, solidarietà e parità tra donne e uomini».
Il voto per l’elezione al parlamento europeo serve soprattutto ad una Regione sottosviluppata come la nostra, che potrebbe trarre enormi benefici da un adeguato e pieno utilizzo dei fondi strutturali e che oggi, invece, ci vede essere l’ultima, tra le 5 regioni obiettivo, nella fruizione di quelle risorse indispensabili a farci uscire dall’arretratezza in cui viviamo da sempre.
Uno sbocco sicuro per il futuro del Paese e di una intera generazione di giovani e brillanti cervelli, costretti ad abbandonare le proprie radici, destinati a portare il loro sapere e la loro inventiva altrove, mentre la nostra terra muore.
Negli ultimi mesi, tra un’indagine della magistratura e un’altra, abbiamo più volte sentito dire al Presidente della Regione, Oliverio, che la spesa dei fondi europei ha avuto un incremento del 16%, ma nulla abbiamo saputo circa l’utilizzo di quei denari, ne mai siamo stati messi in grado di comprendere se i soldi spesi stiano realmente aiutando la Calabria a crescere e stanno avendo ricadute concrete e durature.
E’ importante recarsi alle urne anche perché, attraverso il voto, si potrà favorire il cammino di crescita e di integrazione tra persone e culture diverse, perché con il voto si potrà sostenere quella politica europea che vuole prendere sul serio il tema delle migrazioni, cercando il giusto equilibrio tra l’esigenza di trovare un futuro dignitoso per taluni e la possibilità concreta di accogliere e consentire una piena integrazione di altri, nel rispetto reciproco delle identità non chiuse, ma aperte e dialoganti.
Bisogna partecipare al voto perché ce lo chiede l’ambiente che si va sempre più degradando, perché dobbiamo eleggere politici in grado di difendere le nostre eccellenze, il made in Italy, famoso e apprezzato nel mondo ma continuamente messo a rischio da sofisticazioni aggressive e sempre più diffuse, spesso agevolate proprio da leggi internazionali capziose. Si deve votare perché la vera sfida per l’Europa non è tra europeisti e sovranisti, ma è nella lotta alla disaffezione, al risentimento e alla disillusione verso la politica, una disaffezione pericolosa perché rischia di generare frammentazione e polarizzazione nel fragile sistema partitico europeo rendendo così più debole la stessa Istituzione.
Rechiamoci alle urne domenica prossima e prima di entrare in cabina guardiamo alla storia politica dei candidati, ai loro valori di riferimento, alle scelte che hanno già fatto, alla loro capacità di custodire e incrementare una cultura europea, alla loro disponibilità a realizzare una “amicizia sociale” in cui le persone, attraverso l’incontro e il dialogo, possano offrire il contributo della propria esperienza per la soluzione di questioni che il tempo che viviamo e la vita comune pongono.
Proprio per tutto questo, Forza Italia chiede ai concittadini di voler accordare il consenso ai propri candidati, che hanno dimostrato più volte di saper trasformare i valori predicati in fatti concreti.
Come ha più volte detto qualcuno in questi giorni, “IL VOTO NON È UN DOVERE, È UN DIRITTO…MA E’ ANCHE UNA RESPONSABILITÀ”.

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